College Cinema

Sceneggiatura, Regia & Produzione

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21 posti assegnati
(Prima classe)

20 posti assegnati
(Seconda classe)

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo College

Sai le battute dei tuoi film preferiti a memoria, corri in sala non appena esce qualcosa di nuovo e ogni anno stai sveglio tutta la notte per vedere gli Oscar. Magari hai già girato dei corti con i tuoi amici e partecipato a qualche concorso. Se ti riconosci in qualcuna di queste cose, va benissimo: ci sono buone probabilità che questo sia il tuo College.
Ricorda però che chi sceglie Cinema deve essere un animale da branco: non aspettarti di rimanere chiuso nella tua stanzetta a scrivere da solo. In questo College non si sta a casa, e non si lavora mai da soli, né per scrivere sceneggiature, né tantomeno sul set. Per cui metti in conto che ti serviranno scarpe comode e molta voglia di collaborare con i tuoi compagni.

Cosa succederà in questi due anni

Ripartiremo dall’ABC della grammatica del cinema: inquadrature, montaggio, regole della messinscena, storia del cinema e cose così. Imparerai a scrivere una sceneggiatura e ci sarà un corso base di regia. Il mitico Bruno Fornara ti insegnerà come si guarda veramente un film e ti capiterà anche di far parte della giuria di qualche festival: per esempio, è tradizione che al Torino Film Festival il premio alla miglior sceneggiatura venga assegnato dagli allievi di Cinema della Holden. Non farai solo teoria ma anche – soprattutto – pratica. A Scuola abbiamo un set di posa e attrezzature che potrai usare per girare i tuoi lavori: videocamere, luci e attrezzatura audio. Ci sarà anche un corso di fotografia e l’anno scorso, per dirne una, gli allievi di Cinema hanno sperimentato alcune ottiche Zeiss e la videocamera Red Epic-W 8 K (per capirci: è con questa che hanno girato I guardiani della galassia. Non c’è molta roba più all’avanguardia di questa, in circolazione). E per familiarizzare con il lavoro degli attori e imparare a dirigerli, si fanno anche lezioni di acting e blocking, che è lo studio della relazione nello spazio tra la macchina da presa e gli attori (cosa significa dire a qualcuno che sta davanti a una videocamera di fare qualcosa? E come fai a saperlo, se tu non ci hai mai provato?). Conoscerai i meccanismi di produzione e distribuzione cinematografica e, in definitiva, non smetterai mai di scrivere, girare, organizzare un set, andare in cerca di storie, idee e facce da mettere nel tuo prossimo progetto.

Cosa saprai fare, quando uscirai di qui

  • saprai scrivere una sceneggiatura e presentare i tuoi progetti a dei produttori per convincerli a investire nelle tue idee;
  • saprai stare su un set, e avrai provato a lavorare praticamente in tutti i ruoli all’interno di una troupe;
  • saprai come si fa un film, in tutto e per tutto: dalla fase di ideazione del soggetto alle diverse fasi della sceneggiatura, dalla gestione di un set e del budget di produzione al montaggio, dalla postproduzione ai meccanismi di distribuzione in sala;
  • avrai un portfolio di lavori già realizzati (cortometraggi, teaser o altro) e avrai almeno un grosso progetto in fase di sviluppo (la sceneggiatura di un lungometraggio o di un documentario, ad esempio).

Maestro 2018-2020

Flaminio Zadra

 

Chi è?

Flaminio Zadra è un produttore cinematografico ed è romano come il Nuovo Olimpia e il Metropolitan, due dei suoi cinema preferiti della capitale. Una volta ha fatto la comparsa nel film Estate romana di Matteo Garrone, dove era assistente alla fotografia. Lavora tra l’Italia e la Germania, e se ha anche un ufficio all’estero c’entra con il fatto che il Metropolitan (come tante altre sale del nostro Paese) sia stato chiuso per sempre.

 

Che film ha prodotto?

Tra i suoi film più conosciuti in Italia ci sono Ai confini del paradiso (2007, Miglior sceneggiatura al Festival di Cannes) e Soul Kitchen (2009, Premio speciale della giuria alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia), entrambi girati da Fatih Akin, il regista che ha vinto l’Orso d’oro alla Berlinale del 2004 con La sposa turca. Flaminio ha lavorato anche per L’albero (2010) di Julie Bertuccelli.

 

Come ha cominciato?

Producendo un corto di Leonardo D’Agostini nel 2005, dal titolo (profetico) La via del successo.

 

L’ultima cosa che ha fatto?

Ha coprodotto Oltre la notte, un film di Fatih Akin uscito nelle sale del 2017. La protagonista, Diane Kruger, ha vinto il premio per la Migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes 2017.

 

Domandona numero 1: meglio la pellicola o il digitale?

Certamente, chiaramente, indiscutibilmente la pellicola. Il digitale, secondo lui, è una buona occasione per i giovani registi che vogliono farsi conoscere velocemente e che non possono contare su grossi budget. Per i registi più affermati il digitale è un esercizio di stile o un’occasione per sperimentare: ma non c’è paragone con i film girati in pellicola.

 

Domandona numero 2: i film vanno visti al cinema o a casa?

Al cinema: vedere un film in sala è un’esperienza. Poi se è domenica, sei sul divano, fuori piove e ti viene voglia di guardare per l’ennesima volta il tuo film preferito o un classico, allora accendere il computer e schiacciare play è senza dubbio un grande piacere.

 

Cosa lo fa arrabbiare?

Tre cose: considerare gli artisti come dei buffoni di corte, qualsiasi cosa che abbia a che fare con il clientelismo e la poca determinazione.

 

Cosa puoi fare per prepararti a incontrarlo?

Aspetta una giornata di pioggia, accaparrati il divano di casa e fai una bella maratona dei film che ha prodotto – almeno due o tre: l’elenco completo lo trovi qui.

 

Il Maestro del Biennio 2016-2018 era Nicola Giuliano, produttore cinematografico e fondatore della Indigo Film; è lui che ha prodotto tutti i film di Sorrentino.

 

Il Maestro del 2017-2019 è Marta Donzelli. Con Gregorio Paonessa ha fondato la Vivo film, casa di produzione indipendente di film e documentari d’autore. Sono loro che hanno prodotto Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, premiato come miglior film della sezione Orizzonti alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Negli ultimi anni sono passati dalle aule di Cinema anche: Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, Nanni Moretti, Domenico Procacci, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, Andrew Speller, Dylan Stone, Alina Marazzi, Suzy Gillett, Luke Schiller, Stefania Marangoni, Andrea Jublin, Andrea Tomaselli, Daniele Segre, Gigi Roccati, Marco Ponti, Giovanni Arcangeli, Bruno Fornara, Lucian Georgescu, Paolo Virzì, Ferzan Ozpetek, Giorgio Diritti.