College Serialità & TV

Format & Narrazioni infinite

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14 posti assegnati

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo College

La prima cosa è che devono incuriosirti tutti i mondi che puoi trovare dentro (e oltre) il piccolo schermo o che funzionano “a puntate”: parliamo di serie tv, quindi, ma anche di fumetti, pubblicità, programmi e format, webserie, videogames. The Walking Dead, Dylan Dog, X-Factor, Le Iene, i video di Casa Surace, Che tempo che fa e Minecraft, infatti, sono narrazioni che fanno tutte parte della stessa famiglia, anche se sono diversissime tra loro. In questo College il lavoro di gruppo e la collaborazione con i tuoi compagni saranno fondamentali: scrivere una serie o la puntata di un format televisivo non è mai un’impresa che si può affrontare in solitaria. Per cui dovrai essere disposto a metterti in gioco e a ridiscutere continuamente le tue idee.

 

Cosa succederà in questi due anni

Bisogna partire da una premessa: la serialità non è un racconto, ma un mondo che genera racconti. Quindi dovrai imparare a ragionare all’incontrario: non scriverai semplicemente delle storie, ma lavorerai su dispositivi narrativi in grado di generare infinite storie. Questo marchingegno a orologeria si chiama concept, è il nucleo narrativo fondamentale da cui partirai per costruire le tue narrazioni. La tua scrittura sarà in continuo movimento, verrà messa alla prova e rimaneggiata decine di volte, perché in classe avrai un confronto costante con i maestri e i compagni che incontrerai a lezione. Sarà una scrittura infinita, perché racconterai storie e personaggi che tendono a evolversi senza sosta. Imparerai a non accontentarti della prima idea che ti viene in mente, e “il feedback” sarà il miglior strumento a tua disposizione per crescere: diventerà automatico scrivere qualcosa e farla leggere a qualcuno, anche se potrebbe smontarti in due mosse.

Studierai e analizzerai le serie tv e i palinsesti televisivi, imparerai a scrivere sceneggiature, fumetti, videogame, a costruire format per il web e le testate digitali, proverai a strutturare la scaletta di un programma e ti eserciterai nel montaggio video. Scriverai un episodio fantasma della tua serie preferita e ne inventerai anche una originale; saprai come si assembla un format tv e ne progetterai di nuovi. Soprattutto, imparerai a proporre uno sguardo sul mondo.

 

Cosa saprai fare, una volta fuori di qui

  • Saprai strutturare architetture narrative semplici e complesse, scrivere una sceneggiatura, un videogame, una web serie, un fumetto, la puntata di una trasmissione tv;
  • saprai quali sono e come funzionano i format tv di successo, saprai inventarne di nuovi e originali e potrai lavorare in una redazione; saprai fare la scaletta di un programma e la struttura di una trasmissione non avrà più alcun segreto per te;
  • saprai come funziona la produzione televisiva (cioè quel che succede dietro le quinte); saprai come si orchestra la complessità di tutto il mondo che sta dietro lo schermo, dalla gestione del budget alla scenografia e messa in scena, dal piazzamento delle telecamere all’illuminazione di uno studio di registrazione;
  • saprai come si lavora in un gruppo poiché avrai già collaborato con showrunner, headwriter e autori professionisti;
  • avrai almeno un progetto avviato e, se continui a lavorarci, potrai proporlo a dei produttori. E se hai fatto le cose per bene, un giorno potrai vederlo realizzato.

 

 

Maestro

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Alessandro Fabbri

 

Chi è?

Uno scrittore e sceneggiatore.

 

Come ha cominciato?

Scrivendo un romanzo: a 18 anni, per la precisione, ha vinto il Campiello Giovani con il suo libro d’esordio, un noir-fantasy intitolato Mai fidarsi di un uomo che indossa un trench blu.

 

Dove puoi aver già visto qualcosa di suo?

Al cinema e in tv. Con Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo ha ideato e scritto la serie 1992 e i film La doppia ora e Il ragazzo invisibile (con cui, nel 2015, hanno vinto il Nastro d’argento per il miglior soggetto). Ha anche scritto diversi episodi dell’adattamento italiano di In Treatment.

 

Ultima cosa che ha fatto

Ha scritto Catturandi, una serie tratta dal romanzo di Luca Rossi, che racconta la lotta tra Stato e Mafia dal punto di vista della squadra speciale della Polizia di Palermo che si occupa dell’arresto dei grandi latitanti.

 

Come farlo arrabbiare (o ridere)?

Chiedendogli se è vero che la serie 1992 (e il suo seguito in arrivo, 1993) sono nate da un’idea di Stefano Accorsi.

 

 

I Maestri del Biennio 2016-2018 sono Giacomo Durzi (sceneggiatore, story editor di SKY, documentarista e script consultant) e Carlo Freccero (autore televisivo, docente ed esperto di comunicazione radiotelevisiva, oltre che ex direttore di Rai 2, ex presidente di Rai Sat e ex direttore di Rai 4).

 

Negli ultimi anni sono passati dalle aule di Serialità & TV anche: Hagai Levi, Andrea Nobile, Nicola Lusuardi, Gino Ventriglia, Stefano Sardo, Luca Vendruscolo, Ludovica Rampoldi, Marcello Olivieri, Mattia Torre, Claudio Corbucci, Eleonora Fiorini, Michele Abatantuono, Gaia Tridente, Tito Faraci, Frank Rose, Max Giovagnoli, Saverio Raimondo, Marianne Costa, Axel Fiacco, Antonella Lattanzi, Nicola Alvau, Emilano Ereddia, Andrea Zalone.

Sono stati realizzati progetti con Sky Arte, LaEffe TV, History Channel e J TV.

 

FAI LA PRIMA MOSSA!