The Catcher, il magazine della Scuola Holden

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Illustrazioni e animazioni: Fabrizio Einaudi

Il nome «The Catcher» è naturalmente un richiamo a The Catcher in the Rye, il libro di Salinger a cui anche la Scuola deve il suo nome. Ma non solo: perché l’obiettivo della rivista sarà proprio “prendere al volo” tutto quello che succede nel mondo dello storytelling a partire da quello che accade nelle aule della Caserma Cavalli, per poi spaziare liberamente in ogni ambito narrativo possibile catturandone il meglio e le novità più interessanti.

 

«The Catcher» parlerà di libri e serie TV, di film e campagne pubblicitarie, pubblicherà documenti tratti dagli storici archivi Holden e, contemporaneamente, esplorerà le avanguardie tecnologiche; ci saranno infografiche e podcast audio da scaricare, i meme più assurdi della settimana e interviste ai grandi narratori che passando da Scuola, così come articoli firmati dai docenti, dagli alunni e dagli ex-alunni della Holden. Si rifletterà su tutto il mondo dello storytelling sia andando in profondità che surfando in superficie, con leggerezza e molta ironia, perché si sa che “la cultura è una palla ⚾”. E avendo sempre uno sguardo trasversale, perché l’intenzione non è di pubblicare semplici recensioni, quel che interessa è che «The Catcher» diventi lo spazio in cui Scuola Holden riflette sulle forme del raccontare e sul nostro tempo.