Una nota sulla voce.

La ricerca di una voce uniforme con cui la Holden parla è un processo in divenire e, in questo momento, il dibattito sull’inclusività linguistica è una questione che ci sta particolarmente a cuore. Come si vedrà, in alcune pagine del sito si usa ancora il maschile sovraesteso, in altre invece sono state utilizzate espressioni più inclusive.
Non abbiamo ancora trovato una soluzione che ci convinca appieno: probabilmente al momento non esiste. Dunque non è strano leggere formule diverse sulle brochure, sui social e su tutti i materiali di comunicazione della Scuola. Sappiamo per certo che la strada è lunga ed è necessario continuare a provarci, così che quando parliamo tutte le persone si sentano rappresentate.

Nei prossimi mesi a Scuola ci saranno iniziative, lezioni e momenti di discussione sull’inclusività linguistica. Saremo felici di ascoltare le voci e accogliere i contributi di tutte le persone che vorranno partecipare alle riflessioni in corso.

La Scuola Holden è stata fondata nel 1994 da cinque amici, tutti trentenni (erano anni così: si era ottimisti e nessuno aveva capito che stavamo correndo dritti dritti verso una crisi economica mondiale). L’idea era quella di fare una scuola per narratori. Ai tempi il termine narrazione era decisamente fuori moda e in Italia, come in genere nella vecchia Europa, si era propensi a credere che corsi di scrittura e insegnamenti di quel genere fossero inutili, forse nocivi, comunque seccanti.
I cinque amici trentenni la pensavano diversamente.

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