Le lezioni di Over 30 Autunno cominciano il 18 ottobre 2019 e vanno avanti fino al 24 maggio 2020.

Al momento dell’iscrizione, devi fare due scelte: prima di tutto devi decidere in quale College farai il tuo percorso. Metà del tempo che passerai a Scuola farai lezione con i Maestri del tuo College: venerdì pomeriggio (dalle 14 alle 18) e sabato mattina (dalle 9.30 alle 13), per tutti gli otto weekend di Over 30.

L’altra scelta da fare riguarda i Tracks. I Tracks sono tre percorsi di approfondimento su temi, tecniche e strumenti narrativi complementari a quello che si studia nei College. Le lezioni saranno sabato pomeriggio (dalle 14.30 alle 18) e domenica mattina (dalle 9.30 alle 13.30). Puoi sceglierne due: seguirai il primo Track da ottobre a gennaio e il secondo da febbraio a maggio.

Qui sotto trovi in dettaglio i programmi dei College e dei Tracks. Leggi con attenzione, pensaci su, e poi fai le tue scelte.

SCRIVERE

Racconto, Romanzo & Tutto il resto.

Scrivere, ossia prendersi cura delle parole. In questo College si impara a padroneggiare la scrittura non soltanto per scrivere racconti e romanzi, ma allenandosi ad applicarla in qualunque ambito professionale: dai bugiardini dei medicinali alle poesie. Ci saranno anche incursioni nel cinema e nel teatro, perché le regole che funzionano sullo schermo sono molto simili a quelle nascoste tra le pagine, e perché ogni tanto le parole si stufano, a rimanere intrappolate sulla carta. Ci sono molti modi per farle viaggiare lontano, e qui li sperimenterai tutti.

IN CATTEDRA

MARCO MISSIROLI / classe al completo!

Il suo romanzo d’esordio è Senza coda (Fanucci, 2005), con cui ha vinto il Premio Campiello Opera prima. Gli altri suoi libri sono Il buio addosso (Guanda, 2007), Bianco (Guanda, 2009), Il senso dell’elefante (Guanda, 2012) e Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli 2015, bestseller vincitore del Premio SuperMondello). Il suo ultimo romanzo è Fedeltà (Einaudi, 2019). Scrive anche per le pagine culturali del Corriere della Sera e i suoi libri sono tradotti in molti Paesi.

GIUSEPPE CULICCHIA

Ha pubblicato i primi racconti nell’antologia Papergang. Under 25 III (1990), a cura di Pier Vittorio Tondelli. Il suo primo romanzo, Tutti giù per terra (1994), portato al cinema da Davide Ferrario con l’interpretazione di Valerio Mastandrea, è diventato un long-seller tradotto in una decina di lingue. Tra gli altri suoi libri ci sono Il paese delle meraviglie (2004), Torino è casa mia (2005), Brucia la città (2009), Venere in metrò (2012), E così vorresti fare lo scrittore (2013), Mi sono perso in un luogo comune (2016), Essere Nanni Moretti (2017) e il recente Il cuore e la tenebra (2019). Ha tradotto Mark Twain, Francis Scott Fitzgerald e Bret Easton Ellis. Collabora con La Stampa e il Salone del Libro.

PROGRAMMA

Le lezioni di Scrivere

VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • Il narratore e la distanza: scegliere i gradi di separazione di una storia (e la temperatura): da Salinger a Hemingway, fino a noi

Classe Culicchia

  • Il mestiere di scrivere
  • Sentire le voci senza essere Giovanna d’Arco
  • Le pause, il ritmo, la punteggiatura
  • L’importanza dell’editing
  • La lettura ad alta voce
  • Rubare non è reato: ma Fitzgerald teneva un taccuino sempre a portata di mano
VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • Verità e menzogna nella scrittura
  • L’autofiction, l’autobiografia e la seccatura di essere o meno se stessi, da Flannery O’Connor ad Agota Kristof

Classe Culicchia

  • L’autofiction: ma l’ombelico si guarda solo quando ci si tuffa
  • In vacanza con Houellebecq
  • Al casinò con Dostoevskij
  • A Wall Street con Bret Easton Ellis
VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • I personaggi: dettagli, personalità, dimensioni, tic, ossessioni

Classe Culicchia

  • Le vite degli altri
  • Repertori di pazzi
  • Da Palermo a Berlino e ritorno
  • Il primo elefante del corso
VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • La struttura sentimentale

Classe Culicchia

  • Il personaggio è azione
  • Costruire una storia
  • Lo strano caso di Buster Keaton
  • Al cinema con Wes Anderson
VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • La struttura pratica e la struttura effettiva

Classe Culicchia

  • Il dialogo: Ehi tu, dici a me?
  • Altri elefanti
  • Camerieri e viaggiatori
  • A tavola con Raymond Carver e Quentin Tarantino
VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • Orizzontalità e verticalità: le misure della noia narrativa
  • Colloqui individuali intermedi

Classe Culicchia

  • Esercizi di stile: da Tati a Céline, passando per Queneau
  • Un funerale austriaco
  • Una festa romana
  • Borg vs. McEnroe
  • Márquez vs. Bolaño
VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • Il dialogo e l’incipit
  • Incontro con un ospite del mondo editoriale

Classe Culicchia

  • La storia necessaria: “Scusi, lei conosce Furtwängler?”
  • Tutti giù per terra nel paese delle meraviglie
  • Mentire meglio
VENERDÌ E SABATO

Classe Missiroli

  • Guerra alla noia (come riconoscere un’idea che funziona)
  • Colloqui finali

Classe Culicchia

  • Facciamo sesso

STORYTELLING

Raccontare se stessi, il proprio lavoro, il mondo.

Inizia tutto da qui: raccontare storie è un gesto antichissimo, umano, essenziale. In questo College non si sta attorno a un fuoco, come facevano i nostri antenati, ma si impara come funzionano oggi le storie sul web, al cinema o sui social network, oltre che nei libri, ovviamente: non pensare che in questo College non si scriva. L’obiettivo è diventare narratori del nostro tempo: perché le storie sono fatte di parole, ma non solo. E se quelle che hai dentro pulsano così forte che un foglio di carta o un file sul pc non riescono a contenerle, questo è il percorso giusto per te.

IN CATTEDRA

SILVIA SCHIAVO

È nata nella provincia di Vicenza (e l’età, alle signore, non si chiede). Dopo la laurea in Scienze della Cultura si è diplomata alla Scuola Holden, dove attualmente insegna. Ha scritto storie per bambini e ragazzi pubblicate da Rizzoli e Feltrinelli, ma preferisce di gran lunga aiutare le persone a raccontare la propria storia. Lo fa alla Holden, in aziende, scuole e biblioteche dove da anni tiene percorsi, laboratori e gruppi sullo scrivere di sé. Questo è il suo sito.

PROGRAMMA

Le lezioni di Storytelling

VENERDÌ

In cerca di storie: perché raccontare?

SABATO

In cerca di storie: fiction o non-fiction?

VENERDÌ

Prima della storia: domande da porsi prima di cominciare a raccontare

SABATO

Prima della storia: studiare, documentarsi

VENERDÌ

Dall’idea alla storia: brainstorming e progettazione

SABATO

Dall’idea alla storia: tema e trama, non solo nei film

VENERDÌ

Le forme delle storie: inizio, svolgimento e fine

SABATO

Le forme delle storie: inizio, svolgimento e fine, non necessariamente in quest’ordine

VENERDÌ

Il corpo della storia: i sensi

SABATO

Il respiro della storia: ritmo e brevità

VENERDÌ

Storie in prima persona: autobiografia e memoir

SABATO

Storie in prima persona: autofiction e altri modi di scrivere di sé

VENERDÌ

Storie che parlano a tutt*: semplicità e precisione

SABATO

Storie per pochi: consapevolezza e stile

VENERDÌ

Restituzione finale

SABATO

Restituzione finale

TRACKS

Temi, tecniche, strumenti.

In parallelo all’insegnamento dei College, corrono dei binari: sono percorsi specifici in cui ti insegneremo a usare nuovi strumenti utili per raccontare le tue storie. Potrai affinare le tecniche imparate nel College, oppure ti concentrerai su temi e nodi fondamentali attorno a cui si sviluppa ogni narrazione.

Un Track dura quattro weekend e nell’arco di un anno ne puoi seguire due.

LA MANO

Un laboratorio intensivo sulla scrittura di tutti quei testi che non rientrano nella categoria “romanzo&racconto”: la recensione di un concerto rock, una lettera d’amore, la cronaca di una gara di nuoto, il dialogo tra un padre e un figlio che si ritrovano dopo anni o il manuale di istruzioni per far funzionare un tostapane. Ecco cosa ne pensa Alessandro Mari, il Maestro di questo Track: “Ogni volta, all’inizio, vi racconto un gesto, uno dei tanti gesti che si possono fare con le parole scritte – nella fiction, nella non-fiction, nel lavoro, nella vita. E poi voi fate andare le mani. L’idea è di sperimentare uno, due, tanti gesti, affinché la scrittura diventi un atto più naturale, sciolto, duttile, spensierato eppure consapevole. Accade tutto in classe: voi scrivete, io vi leggo e faccio editing live, insieme commentiamo. Ci si diverte. Trenta ore di bottega, apprendistato, palestra. Ma se non ne avete abbastanza, poi vi lascio qualcosa per continuare a muovere le mani a casa”.

ALESSANDRO MARI

Ha cominciato giovanissimo a lavorare per l’editoria come lettore, traduttore e ghostwriter. Con Troppo umana speranza ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci nel 2011, imponendosi all’attenzione del pubblico e della critica. Nel 2013 ha pubblicato Gli alberi hanno il tuo nome (Feltrinelli), nel 2015 L’anonima fine di Radice Quadrata (Bompiani), mentre nel 2016 ha firmato Randagi, il suo primo romanzo a fumetti. Il suo ultimo libro è Cronaca di lei (Feltrinelli, 2017). I suoi lavori sono pubblicati in Europa e in Sudamerica. Tra i molti libri che ha tradotto ci sono Just Kids, l’autobiografia di Patti Smith, Ogni storia di fantasmi è una storia d’amore. Vita di David Foster Wallace di D.T. Max e Zero, l’autobiografia di Jimi Hendrix.

IL CORPO E L’AMORE

Sabato

  • Scriviamo una lettera d’amore, rispondiamo alla Posta del cuore, descriviamo uno speed-date tra personaggi cinematografici e letterari

Domenica

  • Dire lo spettacolo di un corpo che si muove: scriviamo lo sport, la danza e i rituali di accoppiamento del mondo animale (sì, anche quelli di noi esseri umani)
GLI OCCHI, IL NASO E IL PALATO

Sabato

  • Guardiamo con le parole: diciamo una fotografia, un quadro, un paesaggio, un oggetto

Domenica

  • Mettiamo nel naso odori e sapori: scriviamo di vini, di cibo, di puzze e altre cose
LE ORECCHIE E LA VOCE

Sabato

  • Ascoltiamo a parole: impariamo a dire il silenzio e il tuono di uno stadio pieno, recensiamo un concerto rock e una sonata per pianoforte

Domenica

  • Mettiamo un suono su pagina: voce, ritmo, canzoni e dialogo
LA MORTE E LA VOGLIA DI METTERE IN ORDINE IL MONDO

Sabato

  • Scriviamo manuali e istruzioni per abbandonare una nave in caso di naufragio, alzarsi dal letto e preparare la colazione, salutare uno sconosciuto, portare a spasso il cane, riordinare i cassetti della scrivania e, più in generale, il mondo

Domenica

  • Esorcizzare la morte: scriviamo coccodrilli, preghiere, orazioni e racconti di tre righe

IL CONFLITTO

Se non fosse stato per il frutto proibito, la vita di Adamo ed Eva sarebbe stata per sempre noiosa e ripetitiva; se Poseidone non avesse ostacolato Ulisse, non avremmo avuto l’Odissea; senza Apollo Creed, Rocky Balboa sarebbe rimasto uno sconosciuto pugile del Bronx. La lista potrebbe proseguire all’infinito: dalla notte dei tempi, raccontare una storia significa dare voce a un conflitto con il mondo esterno o, più spesso, con sé stessi. In quattro weekend compiremo un unico gesto, in infinite varianti, spaziando fra ambiti diversi ed esaminando autori diversissimi per epoca, gusto e tematiche: impareremo a creare un conflitto nelle storie che raccontiamo.

LEONARDO STAGLIANÒ

È uno scrittore con la valigia sempre in mano. Ha studiato Filosofia all’Università di Firenze, si è diplomato alla Holden e ha studiato Dramatic Writing alla New York University. Ha scritto il dramma teatrale Cashmere, WA (Premio Diego Fabbri 2012) e il lungometraggio Yuri Esposito (vincitore Biennale College 2013), presentato alla 70° Mostra del Cinema di Venezia. Lavora come story editor per vari enti e organizzazioni, fra cui Doha Film Institute e Torino Film Lab.

SABATO
  • Cos’è il conflitto e perché ne abbiamo bisogno quando scriviamo
DOMENICA
  • La differenza fra conflitto esteriore e interiore
SABATO
  • Il conflitto in letteratura (romanzi, racconti)
DOMENICA
  • Case studies: Omero, Giuseppe Berto, Paul Auster, David Eggers, J.D. Salinger
SABATO
  • Il conflitto nella scrittura drammaturgica (cinema, teatro, serie TV)
DOMENICA
  • Case studies: Sofocle, Tony Kushner, David Mamet, Robert Zemeckis, i Duffer Brothers
SABATO
  • Il conflitto nella non-fiction (articoli, saggi, discorsi pubblici)
DOMENICA
  • Case studies: Aristotele, Platone, Italo Calvino, Karol Wojtyła, Barack Obama

LA VOCE

E quando le parole non bastano? I racconti sono fatti anche di gesti, ritmo, prossemica. Per questo La Voce è uno strumento che ogni buon narratore deve avere nel cassetto. A volte toccherà a te dare l’intensità giusta alla storia che vuoi raccontare, altre volte dovrai essere in grado di farla vibrare attraverso il corpo di qualcun altro, oppure ti servirà sapere come riconoscere e raccogliere le voci delle persone che incontri e che vuoi portare con te.

MATTEO CACCIA

Raccoglie, scrive e racconta storie per la radio, la TV e il teatro. Nel 2008 ha condotto Amnèsia su Radio2 e nel 2010 è andato in onda su Radio24 con Vendo tutto, un programma in cui raccontava le storie di oggetti che poi venivano venduti su Ebay. Nello stesso anno ha condotto Io sono qui, un romanzo autobiografico radiofonico, e l’anno successivo Voi siete qui, basato sulle storie degli ascoltatori. Nel 2017 è tornato a Radio2, dove tutt’ora conduce Pascal. È stato autore e conduttore di Dalla A a LaEffe e di YpsilonTellers su LaEffe Tv. È ideatore e conduttore di Don’t Tell My Mom, uno storyshow in scena ogni primo lunedì del mese al Pinch di Milano e, ogni tanto, anche in giro per l’Italia. Per Mondadori ha scritto Amnèsia (2009) e Il nostro fuoco è l’unica luce (2012). Il suo ultimo romanzo, uscito con Baldini&Castoldi, è Il silenzio coprì le sue tracce (2017).

SABATO E DOMENICA
  • Storie a piena voce
    Non si parla: si racconta, a voce. Arriveremo in classe con una storia nostra, privata e intima, e alla fine ce ne andremo con quelle di tutti. Nel mezzo, il nostro compito sarà analizzare come si racconta una storia, come la si può dividere in movimenti o respiri, da cosa viene catturata la nostra mente e dove invece tende a scivolare via. Prenderemo esempio anche da qualcuno bravo: da Louis CK a narratori orali misconosciuti e straordinari.
SABATO E DOMENICA
  • Ascoltare in cuffia
    Il podcast è diventato un contenuto creativo che cattura ascolto e attenzioni. Ascolteremo e analizzeremo i podcast più amati, quelli di maggior successo, ma anche quelli auto prodotti, che hanno un seguito ridotto ma caldissimo. Alcuni esempi? Serial, This American Life, Il gorilla ce l’ha piccolo, Morgana, Heavyweight. E forse ne improvviseremo uno tutto nostro, in aula e a casa.
SABATO E DOMENICA
  • Raccogliere raccontando
    Raccogliere le storie è il primo passo per raccontarle. Storie collettive e storie private, grandi storie o storie minute. Come si raccoglie, come si fa un’intervista? Quali sono le domande giuste da fare, le riflessioni e i pensieri da condividere, i luoghi e i modi giusti per scovare, accerchiare e raccogliere una storia? Per aiutarci vedremo e analizzeremo alcune tra le migliori interviste di sempre.
SABATO E DOMENICA
  • Raccontare è disegnare mappe
    Le storie orali hanno bisogno di creare luoghi fisici nella mente di chi le ascolta. Analizzeremo quindi le mappe che ogni racconto orale deve disegnare in modo da creare un luogo, magari sconosciuto, ma riconoscibile. Ognuno di noi racconterà la sua storia di fine corso.

COME ISCRIVERSI

Tutto quello che devi fare

COSTO

5.750 euro

Sei ancora in tempo: compila il modulo online e mandaci il tuo curriculum, una foto e una lettera in cui ci parli di te e del perché vuoi iscriverti a Over 30. Niente poemi epici: fai stare tutto in una cartella (1.800 battute, spazi inclusi). Spedisci il malloppo a holdenover30@scuolaholden.it; ti risponderemo subito e ti manderemo i documenti da compilare.

Domanda lecita: cosa succede se finiscono i posti a disposizione per un College? Be’, chiameremo altri Maestri e formeremo nuove classi: niente paura, ci sarà posto per tutti.
Se hai altri dubbi scrivici; per tutto il resto, ci vediamo in Piazza Borgo Dora 49.

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