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Sceneggiatura, Regia & Produzione

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo College

Sai le battute dei tuoi film preferiti a memoria, pensi che la sala del cinema sia uno dei posti più belli dove stare e ogni anno stai sveglio tutta la notte per vedere gli Oscar. Magari hai già girato dei corti con i tuoi amici e partecipato a qualche concorso. Se ti riconosci in qualcuna di queste cose, va benissimo: ci sono buone probabilità che questo sia il tuo College.
Ricorda però che chi sceglie Cinema deve essere un animale da branco: non aspettarti di rimanere chiuso nella tua stanzetta a scrivere da solo. In questo College non si sta a casa, e non si lavora mai da soli, né per scrivere sceneggiature, né tantomeno sul set. Per cui metti in conto che ti serviranno scarpe comode e molta voglia di migliorare collaborando con i compagni.

Cosa succederà in questi due anni

Partiremo dall’ABC della grammatica del cinema: inquadrature, montaggio, regole della messinscena e cose così. Imparerai a scrivere una sceneggiatura e ci sarà un corso di regia. Il mitico Bruno Fornara ti insegnerà come si guarda veramente un film e ti capiterà anche di far parte della giuria di qualche festival: per esempio, è tradizione che al Torino Film Festival i nostri allievi di Cinema assegnino il Premio alla miglior sceneggiatura.
Non farai solo teoria ma anche – soprattutto – pratica. A Scuola abbiamo un set di posa e attrezzature che potrai usare per girare i tuoi lavori: videocamere, luci, attrezzatura audio. E per familiarizzare con il lavoro degli attori e imparare a dirigerli, si fanno anche lezioni di acting e blocking, che è lo studio della relazione nello spazio tra la macchina da presa e gli attori (cosa significa dire a qualcuno che sta davanti a una videocamera di fare qualcosa? E come fai a saperlo, se tu non ci hai mai provato?).

Conoscerai i meccanismi di produzione e distribuzione cinematografica e, in definitiva, non smetterai mai di scrivere, girare, organizzare un set, andare in cerca di storie, idee e facce da mettere nel tuo prossimo progetto.

Cosa saprai fare, una volta fuori di qui

  • Saprai scrivere una sceneggiatura e presentare i tuoi progetti a dei produttori per convincerli a investire nelle tue idee;
  • saprai stare su un set, e avrai provato a lavorare praticamente in tutti i ruoli all’interno di una troupe;
  • saprai come si fa un film, in tutto e per tutto: dalla fase di ideazione del soggetto alle diverse fasi della sceneggiatura, dalla gestione di un set e del budget di produzione al montaggio, dalla post produzione ai meccanismi di distribuzione in sala;
  • avrai un portfolio di lavori già realizzati (cortometraggi, teaser o altro) e avrai almeno un grosso progetto in fase di sviluppo (la sceneggiatura di un lungometraggio o di un documentario, ad esempio).

IL MAESTRO DI CINEMA 2019-2021

CLAUDIO GIOVANNESI

Laureato in Lettere moderne, si è poi diplomato in Regia al Centro Sperimentale di Roma nel 2005. Dal 2001 al 2004 ha collaborato con la redazione di Blob e nel 2009 ha diretto il suo primo lungometraggio, La casa sulle nuvole (Jury Special Award – Brussels Film Festival 2009; Premio Italia nel Cinema – MedFilm Festival 2009) e il documentario Fratelli d’Italia (Menzione speciale della giuria al Festival internazionale del film di Roma 2009 e candidato ai Nastri d’argento come Miglior documentario). Il suo secondo film, Alì ha gli occhi azzurri, ha vinto il Premio Speciale della Giuria e il Premio alla Miglior opera prima e seconda al Festival internazionale del film di Roma, il Premio FICE, il Premio Mario Verdone, è stato candidato ai Nastri d’argento come Miglior Film ed è stato in concorso al Tribeca Film Festival. Il suo documentario Wolf ha vinto il Premio Speciale della Giuria al 31° Torino Film Festival ed è stato candidato ai Nastri d’argento come Miglior documentario. Nel 2014 ha partecipato al film collettivo 9×10 novanta, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2016 il suo terzo film, Fiore, viene presentato in concorso nella sezione Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes, conquistando sei candidature ai David di Donatello 2017 e ai Nastri d’Argento 2017, tra cui quelle per Miglior film e Miglior regia. Nel 2019 ha diretto La paranza dei bambini, tratto dal romanzo di Roberto Saviano; il film è stato scritto da Giovannesi insieme a Saviano e Maurizio Braucci, e ha vinto l’Orso d’argento per la Migliore sceneggiatura al Festival di Berlino 2019.

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