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Fiction, Non-fiction & Giornalismo

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere Scrivere

Per iscriverti a questo College non devi avere una preparazione specifica e non devi avere già un manoscritto nel cassetto. Incredibile, vero? Se ti stai chiedendo perché, è semplice: quando sarai qui, ci penseremo noi a farti esercitare sui segreti della scrittura.

Però devi essere una di quelle persone che amano leggere, non solo perché è un buon modo per conoscere il mondo, ma anche perché li fa stare bene. Devi essere uno di quelli che, quando provano un’emozione forte, o stanno male, o sono molto felici, anziché telefonare al loro migliore amico e raccontargli tutto, scrivono. E poi devi essere, anche, dotato di una certa curiosità verso il mondo là fuori: quello dell’informazione, sì, ma soprattutto quello che può essere raccontato con un reportage, un’inchiesta o dalla narrativa non-fiction (Emmanuel Carrère o J.R. Moehringer: mai sentiti nominare?).

Devi essere un animale che si trova bene a stare sia in branco che in esplorazione solitaria, capace di concentrarsi intensamente su qualcosa abbastanza a lungo. Anche questo ti sarà utile, se vuoi fare Scrivere.

Cosa succederà in questi due anni

Lavorerai sull’affinamento tecnico: ti faremo scrivere cose che non ti aspetti, dalle pagelle calcistiche all’ipotetico discorso di insediamento di un presidente. Studierai la struttura e le tecniche con cui far stare in piedi le storie. Ti allenerai anche a mettere la giusta intensità in quello che scrivi: non ci basta che tu abbia soltanto una buona tecnica, vogliamo anche sentire il cuore che pulsa attraverso le tue parole. A volte, ti chiederemo proprio di farci cadere dalla sedia.
Scoprirai come si declina un’informazione, e le storie che ci stanno dietro, in varie forme. Ti allenerai ad ampliare il tuo spettro d’azione, sia riguardo a quello che vuoi raccontare, sia per il modo in cui potresti raccontarlo.
Imparerai a usare il tuo corpo: questo significherà, per esempio, imparare a usare la voce, o a riconoscere il ritmo e il respiro della scrittura attraverso attività fisiche. Questo ti aiuterà a pensare in modo “intero”, così che i personaggi che metterai sulla pagina abbiano un corpo, oltre che dei pensieri.
Cercherai di capire la differenza che passa tra una notizia e una storia. Raccontare un fatto richiede verità e oggettività: ma anche rimanendo ben al di qua dei confini della finzione, lo si può raccontare in modo indimenticabile.
Applicherai la scrittura in situazioni reali di lavoro: potranno essere occasioni create all’interno della Scuola (come costruire da zero un podcast), oppure collaborazioni a progetti per realtà esterne (festival, case editrici, eccetera).

Da ultimo, ovviamente, lavorerai alle tue storie e a quelle che avrai scovato nel mondo, da bravo reporter: ma per farlo avrai a disposizione molti più strumenti, il bagaglio accumulato in tutti i passaggi precedenti.

Cosa saprai fare, una volta fuori di qui

  • Potrai usare la scrittura come uno strumento di lavoro, perché avrai imparato ad applicarla in qualunque ambito durante i due anni che hai passato a bottega;
  • avrai l’occhio giusto per le notizie, le avrai scritte in tutti i modi possibili e per tutti i formati possibili; saprai scrivere anche un editoriale, un live tweeting o un’inchiesta: se ti chiederanno di farlo, saprai come farlo;
  • grazie ai continui momenti di confronto in classe, avrai imparato a stare davanti a un pubblico e a scrivere avendo la sensazione di una folta platea davanti a te, e di essere in un dialogo costante con il lettore. Le tue parole non sono fatte per restare nella tua testa, ma per essere lette da voci che non sono la tua, per essere ascoltate da gente che non ti conosce e che magari non incontrerai mai;
  • avrai avviato un progetto (un romanzo, una raccolta di racconti, un reportage, un’inchiesta, un saggio) e ti sarai fatto i muscoli necessari per portarlo a compimento.

IL MAESTRO DI SCRIVERE 2019-2021

NICOLA LAGIOIA

Scrittore e giornalista, ha pubblicato i romanzi Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi) (minimum fax 2001, premio Lo Straniero), Occidente per principianti (Einaudi 2004, premio Scanno, finalista premio Napoli, finalista premio Bergamo), Riportando tutto a casa (Einaudi 2009, premio Vittorini, premio Volponi, premio Viareggio) e La Ferocia (Einaudi 2014, Premio Strega, Premio Mondello). Ha lavorato per la casa editrice Laterza e ha diretto per quindici anni nichel, la collana di narrativa italiana di minimum fax. Ha condotto per Rai Storia il programma Rewind e per Rai5 il programma Memo. Dal 2013 al 2015 è stato uno dei selezionatori della Mostra d’Arte Cinematografica Internazionale di Venezia, con cui tuttora collabora come tutor e insegnante. È una delle voci di Pagina3, rassegna stampa quotidiana di Radio3, e scrive per diversi giornali e riviste tra cui La Repubblica, Il Venerdì, Internazionale e La Stampa. Dal 2016 è il direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Attenzione: le classi del College Scrivere sono al completo. Ma puoi sempre tentare l’ammissione a uno degli altri College di Original.

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