Non fiction
Costruire storie

con Cristiano Cavina, Francesca Mannocchi, Enrico Gentina e Federica Lazzarin

DAL 25 FEBBRAIO AL 1° LUGLIO 2021 IN STREAMING  STORYTELLING

PROGRAMMA

SCRIVERE DI SÉ, CON CRISTIANO CAVINA

Ovvero, allontanarsi dall’elefante

Scrivere di sé è scrivere di qualcuno che ci assomiglia tantissimo, che ha vissuto negli stessi identici luoghi, che ha avuto la stessa famiglia (e le nostre stesse beghe), ma che non siamo esattamente noi. È mettere in mezzo un paio di passi, inventare uno scarto, sistemarsi a quella giusta distanza che ci permetta di tirare fuori la storia di una vita e non l’elenco degli aneddoti che la compongono (è un po’ la differenza tra una mostra e far vedere le foto delle ferie agli altri; a nessuno in realtà importa delle foto delle nostre ferie. Nemmeno agli amici, figuriamoci agli sconosciuti).

Per vedere bene un elefante, bisogna allontanarsi e non stargli appiccicati. Ecco, scrivere di sé è allontanarsi un poco dall’elefante. Tanto la trama la sappiamo già, l’abbiamo vissuta, e non c’è niente, zero, nada che non abbiano passato anche gli altri. Non c’è suspence. Non serve, tra l’altro. Serve uno sguardo, un punto luce, che sia solo nostro. O una voce, che poi sono la stessa cosa (questa non so se è vera, ma suona molto intelligente, quasi brillante; deve esserlo per forza).

SCRIVERE DEGLI ALTRI, CON FRANCESCA MANNOCCHI

Reportage narrativo, giornalismo letterario, memoir e non fiction sono tutti generi che possono sovrapporsi. Tra loro, infatti, sono prossimi, perché hanno in comune l’adesione alla realtà e gli strumenti tipici della letteratura. Nonostante tutto, non sono coincidenti e nessuno li può padroneggiare senza conoscere i loro caratteri peculiari.

Per il nostro viaggio partiremo dal saggio giornalistico letterario. Analizzeremo “la letteratura dei fatti” e parleremo del memoriale e del saggio personale. Impareremo come si articola un lavoro a partire dalla fase di ricerca, dalla raccolta informazioni alla costruzione della mappa del racconto, sia esso di un evento, di una persona, di un luogo o di una teoria. Passeremo attraverso l’arte dell’intervista (come si prepara, come si conduce, come si selezionano le citazioni) fino ad arrivare allo studio degli incipit e delle conclusioni.

Studieremo brevemente la storia del giornalismo letterario contemporaneo a partire dall’esperienza statunitense e analizzeremo alcuni esempi di giornalismo narrativo (Alessandro Leogrande, Paolo Rumiz, Joan Didion, Leila Guerriero, Martin Caparros e Luke Mogelson). Capiremo come creare la drammaturgia di una storia: come utilizzare scene, luoghi e ambientazioni, come modificare lo scorrere del tempo e indirizzare l’attenzione del lettore su dettagli e descrizioni importanti e sull’azione delle persone nella storia, dando ai lettori nuove informazioni e punti di vista. Alla fine sceglierai uno dei generi analizzati e scriverai il tuo saggio conclusivo.

SCRIVERE PER GLI ALTRI, CON GENTINA E LAZZARIN

I segreti per scrivere un grande discorso

Ich bin ein Berliner. Se sbalio mi corrigerete. I have a dream. Sappiamo chi ha pronunciato queste parole, sappiamo quando sono state pronunciate e dove, le abbiamo sentite e risentite tante volte. Alcuni di questi discorsi, prima di entrare nella Storia, sono stati a lungo nella testa dei loro autori, oppure su foglietti cancellati e stropicciati. Altri discorsi sono frutto di una mente capace di improvvisare. In ogni caso, sono parole dette a un pubblico di persone riunite per ascoltare, sono state trasmesse attraverso il suono e l’emozione della voce. Ed è soprattutto questo ad averle rese immortali.

Scrivere un discorso non è scrivere. Il pubblico di un discorso ascolterà, non leggerà. Da questa considerazione, apparentemente banale, partiremo per esplorare il territorio vasto e complesso della scrittura di un discorso. Sperimenteremo alcuni strumenti essenziali e scopriremo quali sono i segreti dietro ai grandi discorsi.

Sarà un laboratorio pratico: non ci limiteremo a leggere grandi discorsi. Scriveremo e ci eserciteremo a far scattare i meccanismi capaci di accendere emozioni negli altri, e a tracciare il percorso che seguiranno insieme l’ascoltatore e l’oratore, sia nel caso in cui sarai tu a dover parlare, sia che tu scriva un discorso per qualcun altro.

Cosa serve:

  • oltre alle ore di lezione, almeno altre 2 ore a settimana per esercitarsi;
  • il coraggio di mettersi in discussione, di imparare dai tuoi errori e da quelli degli altri;
  • la voglia di provare a sentirsi nuovi e pronti a imparare;
  • il coraggio di farsi vedere e ascoltare dai compagni e di entrare in relazione con loro;
  • la curiosità di dialogare con i docenti.

IN CATTEDRA

CRISTIANO CAVINA

È nato a Casola Valsenio e ci vive ancora adesso: “Made in Casola” è il suo marchio di fabbrica. Scopre la magia della narrazione al bar, ascoltando i racconti dei vecchi; quando comincia a leggere libri, la sua strada è tracciata. Scrive di cose che conosce bene: la sua infanzia in Alla grande (premio Tondelli) e Un’ultima stagione da esordienti; l’epopea di sua nonna nel romanzo Nel paese di Tolintesàc; la sua storia di figlio senza padre e di padre fuori dagli schemi in I frutti dimenticati (premio Castiglioncello, premio Vigevano, premio Serantini, Selezione premio Strega); il lavoro nell’immensa cava di gesso alle porte di Casola in Scavare una buca; i suoi anni di scuola in Inutile Tentare Imprigionare Sogni. La pizza per autodidatti parla della sua esperienza di pizzaiolo. Ha scritto anche libri per bambini e i suoi ultimi libri sono Ottanta rose mezz’ora e Fame chimica.

FRANCESCA MANNOCCHI

È una giornalista freelance, si occupa di migrazioni e conflitti e collabora con numerose testate italiane e internazionali (L’Espresso, Stern, Al Jazeera English, The Guardian, The Observer). Ha realizzato reportage in Siria, Iraq, Palestina, Libia, Libano, Afghanistan, Egitto, Turchia. Ha ricevuto il Premiolino per il giornalismo nel 2016, il Premio Ischia per il giornalismo 2019, il Premio Giustolisi per il giornalismo 2015 e il Premio Ivan Bonfanti per il giornalismo 2019. Nel 2018 il documentario Isis, Tomorrow. The Lost Souls of Mosul, diretto con il fotografo Alessio Romenzi, è stato presentato alla 75^ edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Ha scritto Io Khaled vendo uomini e sono innocente per Einaudi, Porti ciascuno la sua colpa per Laterza, e Libia per INK Mondadori.

ENRICO GENTINA

Nato a Torino in pieno secolo scorso, formatore, esperto di comunicazione e public speaking. Coniuga le discipline dello spettacolo e la formazione, mantenendo al centro della propria ricerca e della propria curiosità la persona la sua relazione con il gruppo. Frequenta il cambiamento, lo stimola, lo induce. Dal 2016 è curatore e responsabile dei contenuti di TEDxTorino.

FEDERICA LAZZARIN

Nata a Torino, dal 1995 comincia a occuparsi di scrittura: traduzioni, edizioni, redazioni testi per progetti di comunicazione. Nel 1998 inizia il suo percorso nel mondo dello speechwriting. Da allora ha messo a punto conoscenze e competenze per la definizione e la gestione dei contenuti, la redazione di sceneggiature, testi e discorsi per conferenze stampa, eventi, dibattiti, interviste, workshop, convegni. La sua è un’attività al limite della schizofrenia, che spazia fra settori diversi: dall’automotive alla finanza, dalle istituzioni pubbliche al largo consumo, passando per la farmaceutica, le tecnologie industriali, l’editoria e il no-profit.

CALENDARIO

Da segnare in agenda

Le lezioni saranno in streaming! Il giorno prima dell’inizio delle lezioni ti faremo sapere come collegarti alla piattaforma.
Ci si vede il giovedì, dalle 19 alle 21, in questi giorni:

COME ISCRIVERSI

Quel che c’è da sapere

COSTO

900 euro | rata unica
250 euro | per 4 rate

QUANTE PERSONE

20 | al massimo

Il corso è al completo. Chi vuol mettersi in lista d’attesa può scrivere a palestra@scuolaholden.it.

Per ogni dubbio

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