Come strutturare i pensieri e la realtà

Movimento

Suddividere, catalogare e ordinare secondo una gerarchia, per arrivare a una scelta.

Cosa

Streamlining: gli inglesi definiscono così il gesto di sfrondare tutto ciò che è superfluo, separandolo da ciò che invece è importante in una vasta mole di informazioni o dati. Setacciare una massa informe per far emergere in superficie ciò che è prioritario.

È questo il movimento che facciamo quando arriviamo la mattina in ufficio e abbiamo la casella di posta piena di mail: tra un’ora esatta dobbiamo essere in riunione, a cosa diamo precedenza? Riusciamo a capire ciò che è urgente e distinguerlo da ciò che può attendere o essere risolto in altro modo? È lo stesso movimento che compie il produttore di un film nell’organizzare un set o un fact checker quando revisiona un articolo di giornale. È Design della mente.

In pratica

“Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.” Lo diceva Bruno Munari, ed è il riassunto migliore che si possa dare su Design della mente. Come arrivarci? Immaginando di essere all’accettazione di un Pronto soccorso e dover salvare il maggior numero di pazienti nel minor tempo possibile. Facendo le scelte giuste.

Quando

Design della mente si incontra al primo e al terzo anno.