Emergency Room
La narrazione istituzionale in tempo di crisi

con Emiliano Poddi, Giuseppe Mazza, Lorenzo Pregliasco, Giovanni Diamanti e Martina Carone

in collaborazione con

DAL 16 NOVEMBRE 2020 ALL’11 FEBBRAIO 2021  IN STREAMING COMUNICAZIONE

Hai sintonizzato tutte le sere la TV sulla conferenza stampa della Protezione civile per essere aggiornato sui numeri. Hai visto i messaggi dei presidenti regionali diventare meme internazionali. Hai capito quanto sia difficile, in momenti simili, non perdersi nel traffico congestionato di informazioni che si sovrappongono e si contraddicono. Quando le cose si mettono male, una strategia di comunicazione a prova di bomba è quello che fa la differenza. Saper rispondere alle emergenze è essenziale in un mondo che comunica sempre più velocemente e ha bisogno di messaggi chiari ed efficaci. Per questo ci sono interi staff di persone al lavoro per far fronte a ogni evenienza, perché i guai capitano, ma è difficile prevederli: e per gestire questo tipo di comunicazione serve creatività e, soprattutto, un buon piano.

Se fai parte di una squadra che si occupa di comunicazione istituzionale, se ti interessa migliorare il tuo lavoro o approfondire le tue competenze strategiche e narrative, o se pensi che possa essere interessante capire come funziona il mondo che sta dietro la facciata ufficiale di organi istituzionali e aziendali, allora sei nel posto giusto.

In dieci settimane farai un percorso mirato insieme a insegnanti Holden e professionisti di YouTrend, un portale che racconta le tendenze del nostro tempo: elezioni, sondaggi, mappe elettorali e la politica in numeri. Ogni lunedì si alterneranno le lezioni di Emiliano Poddi e Giuseppe Mazza, mentre il giovedì ci saranno gli incontri con Giovanni Diamanti, Lorenzo Pregliasco e Martina Carone. Ci saranno anche due video lezioni con ospiti speciali, ma al momento questa è ancora una sorpresa: presto vi faremo sapere chi sono!

Le lezioni si terranno online, in streaming, in modo da creare una classe virtuale (poi ti spiegheremo come collegarti alla piattaforma); gli incontri saranno anche registrati, nel caso in cui qualcuno voglia poi rivedere la lezione (perché era assente o magari distratto: capita).

PROGRAMMA

Cinque lezioni di scrittura – a lunedì alterni

Una volta domandarono a Carlo Lucarelli come facesse a inventarsi le sue storie. «È semplice», rispose lui, «prendo un personaggio, lo metto nei casini e vedo come se la sbriga». Noi il personaggio ce l’abbiamo: è la tua azienda, il tuo territorio, la tua impresa. I casini, grazie a Dio, in questo periodo non ci mancano. Vedremo insieme come le parole possano aiutarci a uscirne

  1. «Le parole sono importanti»
    A pensarla così non è solo Nanni Moretti in Palombella rossa. Usare una parola invece che un’altra può fare una differenza enorme, tant’è che gli scrittori diventano matti (a volte letteralmente) nel tentativo di trovare quella giusta. Per non parlare della punteggiatura. Sentite Isaac Babel: “Non c’è ferro che possa trafiggere il cuore con più forza di un punto messo al punto giusto”.
  2. «Ieri mi sono comportata male nel cosmo»
    Il che, per Wislawa Szymborska, significa: non sono stata curiosa, non mi sono posta delle domande, non mi sono stupita di niente. Un errore imperdonabile, specie in momenti delicati come quello che stiamo vivendo. Ecco una cosa che si può imparare dagli scrittori: la capacità di stare attenti nel mondo, di coglierne gli aspetti più significativi e di creare dal disordine del reale un nuovo ordine.
  3. «Non sono triste, sono complicato: alle donne piace»
    Una diagnosi corretta – e non è un caso, visto che a parlare è il Dr House. I bei personaggi sono sempre complicati. Di norma hanno un superpotere, che però è anche il loro punto debole. Sono contraddittori, imprevedibili, imperfetti. Finiscono nei guai e sanno come uscirne. Soprattutto, i personaggi hanno una caratteristica che li rende unici. E questo ai lettori piace, donne o uomini che siano.
  4. «Ragazzi, non siete più in Kansas, siete su Pandora»
    In effetti su Pandora, il pianeta di Avatar, scarseggiano le praterie, ma in compenso ci sono alberi senzienti, rocce sospese nel vuoto e draghi volanti. Ogni volta che entriamo in una storia approdiamo in un mondo nuovo, tutto da scoprire, con regole sempre diverse. Esempio: in Tucidide la peste segna l’inizio del declino di Atene; nei Promessi sposi, invece, sistema tutto.
  5. «Bill e Arlene Miller erano una coppia felice»
    Mica tanto, per la verità. Bill e Arlene non sono poi così felici, e il sospetto ti viene proprio a partire da questo incipit di Carver. Come mai certe frasi sembrano funzionare al contrario? Uno scrive: era una bella giornata. E il lettore s’immagina subito il peggio. Il fatto è che nelle storie, a differenza che nella vita di tutti i giorni, quando c’è crisi va tutto bene. Ma chissà, poi. Chissà che anche nella vita, di tanto in tanto, una bella crisi non sia salutare.
Brutta storia – a lunedì alterni

Le cose cambiano, ma raramente avvertono. Storie di crolli, conflitti e disastri, avventure di brand, istituzioni e cittadini: scopriamo cosa insegna il mondo della comunicazione. Un viaggio tra pietre miliari, case history e tonfi clamorosi per imparare che una crisi si può raccontare anche durante, non solo dopo. Magari anche cambiandogli il finale.

  1. E invece no
    Dove vanno a sbattere le grandi certezze? Mai essere troppo sicuri, ma soprattutto: rispettare sempre la realtà. Rassegna di colpi di scena, modi giusti e modi sbagliati.
  2. Fuori dai guai
    Qualunque cosa sia successa: come, quando e perché chiedere scusa. Dalla lettera aperta al video, il linguaggio da usare ma anche gli errori che sarebbe stato meglio non fare.
  3. Sarò breve
    Come parlare dei problemi senza crearne di nuovi. Breve retrospettiva di speech politico e wording, negli aspri e gloriosi territori della sintesi, della chiarezza, dell’emozione.
  4. Modi strani per dire che
    Il cosa è importante, ma spesso il come è decisivo. Movimenti e rivolte, sorprese spettacolari e genialate istituzionali: quando lo shock è creativo.
  5. Nuovi nemici, nuovi amici
    Scenari imprevedibili, rimescolamenti reali e generazioni digitali. La gente cambia i media, i media cambiano il resto. Prontuario per governanti, governati, aziende e clienti.
Our Brand Is Crisis – giovedì

“Questa non è più un’elezione. Questa è una crisi”. Jane Bodine, la spin doctor in pensione chiamata da un aspirante presidente della Bolivia, è la protagonista di Our Brand Is Crisis, film del 2015 basato sull’omonimo documentario del 2005 che racconta l’intervento degli strateghi americani Greenberg, Carville e Shrum in Sud America. Oggi più di allora, è essenziale conoscere come funziona la narrazione politica e istituzionale in tempo di crisi. Capiremo quali sono gli strumenti e le tecniche usate da leader, amministratori locali e organizzazioni per raccontarsi, ispirare fiducia nei cittadini, costruire consenso.

  1. La crisi permanente I. Riconoscere la crisi
    Viviamo tempi di crisi permanente, in cui ogni passaggio è decisivo, ogni sviluppo un’emergenza. Cosa caratterizza, allora, le “vere” crisi? Quand’è che l’opinione pubblica riconosce un’emergenza?
  2. La crisi permanente II. Velocità e disintermediazione
    Velocità e disintermediazione sono le cifre del sistema mediatico e dei linguaggi della comunicazione politica. Quali rischi comportano per chi deve raccontare un’istituzione? In che modo possono costituire invece un’opportunità?
  3. Narrazione politica, narrazione istituzionale
    Se il crinale tra politica e istituzioni è sottile, come possiamo aiutarci a capire affinità e differenze? In che modo, se tutto è politica, si può sviluppare una narrazione istituzionale corretta?
  4. Quello che si può pianificare: obiettivi, strategia e messaggio
    Ciò che rende tale una crisi è che di solito arriva a sorpresa, quando meno la aspettiamo. È per questo che bisogna farsi trovare pronti, con obiettivi chiari, una strategia solida e un messaggio efficace.
  5. Quello che non si può pianificare: reattività e risposta rapida
    Non tutto può essere programmato. In una situazione di crisi la reattività e la rapid response assumono un ruolo centrale. Come possiamo bilanciare rapidità e accuratezza della comunicazione?
  6. Non siamo da soli: il ruolo dei media
    C’è chi lo chiama “quarto potere”. Quella dei media e dei mezzi d’informazione è sicuramente una sfera che non possiamo ignorare, anzi: per ogni istituzione la stampa è un interlocutore essenziale in ogni attività di comunicazione e narrazione.
  7. Dentro l’Emergency Room: il modello Bonaccini
    La prima tappa di un viaggio alla scoperta di come alcuni protagonisti delle istituzioni italiane hanno gestito la crisi Covid. Si parte da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, e dal suo staff.
  8. Dentro l’Emergency Room: il modello De Luca
    La seconda fermata del viaggio ci porta a Sud. Tocca a Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, e al suo staff.
  9. Dentro l’Emergency Room: il modello Zaia
    Ritorno a Nord-Est per la stazione conclusiva del viaggio. Parliamo di Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, e del suo staff.
  10. Our Brand Is Crisis. Uno sguardo al mondo in crisi
    Le emergenze globali ci permettono di guardare a un mondo che si scopre improvvisamente in crisi. Quali esempi e modelli di leadership e di narrazione politica hanno trovato posto in questo 2020, e prima del 2020?

TRAINER

LORENZO PREGLIASCO

È un analista politico ed esperto di comunicazione politica. Founding partner di Quorum e direttore di YouTrend, ha gestito progetti di ricerca, strategia e comunicazione per candidati, istituzioni e aziende. Insegna all’Università di Bologna, alla Holden e alla 24Ore Business School.

GIOVANNI DIAMANTI

Stratega della comunicazione e analista politico. Socio co-fondatore di Quorum/YouTrend, è membro del direttivo dell’Associazione Italiana di Comunicazione Politica e ha scritto I segreti dell’urna (UTET, 2020). Collabora con Il Gazzettino, Huffington Post e Radio Radicale, ed è ospite frequente delle trasmissioni politiche di Rai News.

MARTINA CARONE

Consulente di comunicazione, coordina l’area di Comunicazione pubblica e Marketing politico-elettorale di Quorum/YouTrend e insegna Analisi dei Media all’Università di Padova. Socia di AssoComPol, formatrice in copywriting politico, ha scritto per L’Espresso, Huffington Post, The Post Internazionale e altre testate e interviene regolarmente a Rai News.

Emiliano Poddi

È laureato in Lettere, gioca a basket e scrive. Ha collaborato con diverse compagnie teatrali come autore ed è stato autore radiofonico e regista per Radio2 e Radio Svizzera Italiana. Nel 2011 ha collaborato con l’ex arbitro internazionale Roberto Rosetti alla stesura della sua autobiografia Nessuno parla dell’arbitro, edito da add editore. Nel 2016 ha pubblicato Le vittorie imperfette con Feltrinelli.

Giuseppe Mazza

È scrittore ed esperto di comunicazione. Ha scritto per Cuore, Comix e Smemoranda. Ha lavorato per Saatchi & Saatchi, cominciando come copywriter fino a diventare direttore creativo. Le sue campagne di comunicazione hanno vinto molti premi nazionali e internazionali. Nel 2008 ha fondato Tita, l’agenzia pubblicitaria che tuttora dirige. Collabora con il Venerdì di Repubblica e Doppiozero.

CALENDARIO

Segnalo in agenda

Le lezioni saranno in streaming, dalle 19 alle 21, in questi giorni:

COME ISCRIVERSI

Tutto quello che devi fare

COSTO

1.000 | euro

che puoi anche pagare in due rate!

QUANTE PERSONE

massimo 15 | per classe

SCADENZA

12 | novembre

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