Fondamenta
Esperienze: Intensità

con Marta Pastorino, Giulia Binando, Ludovica Spataro

ogni sabato, dalle 9.30 alle 13.00
lezioni in piccoli gruppi

MODULO DIDATTICO DI FONDAMENTA: sabato mattina

Scuola Holden, TORINO

OTTOBRE 26 – MAGGIO 27

Da sempre, alla Holden siamo convinti che per scrivere buone storie occorra fare esperienze diverse, poco cerebrali, che ci aiutino a mettere più colori possibili nella tavolozza. Insomma, per scrivere bisogna aver provato un po’ di tutto.

Da queste parti chiamiamo Discipline alcune materie speciali, che vengono insegnate in particolare agli allievi e allieve di Academy, il percorso triennale della Holden. Le Discipline servono ad allenare le abilità fondamentali che servono ad abitare il mondo contemporaneo e diventare narratori e narratrici consapevoli.

Intensità è la Disciplina in cui si esplora la parte viva delle storie. Lo si fa con il corpo, perché si tratta di sentire, nient’altro. Si tratta di allenarsi a trasmettere e modulare l’energia di una storia, a percepire la temperatura di un racconto usando questo fantastico diapason fisico che abbiamo a disposizione.
Non si può sfuggire a questa dimensione della narrazione: alla fine si impara a restituirla, a darle forma in un libro, in una storia. Scaldate i muscoli e la voce.

L’intensità di una narrazione è la qualità che possiede una storia quando non puoi smettere di leggerla, di raccontarla o di scriverla, perché tutto accade lì, concentrato e vivissimo.

Una luce è intensa quando è satura, il colore quando c’è più pigmento, e come dice Alessandro Baricco, “di fatto noi cerchiamo solo questo nella nostra vita: una gradazione di intensità. In quel gesto che noi facciamo di accogliere il mondo e mantenerlo su una vibrazione, noi stiamo cercando un’intensità compatibile con il nostro spirito. Cerchiamo di stare vicini a un’intensità per non gelare, di stare vicini a un’intensità in qualche modo dominata, per non bruciare”.

Dominare e dosare l’intensità in una storia equivale a saper dosare e modulare la nostra vitalità e quella che una storia possiede, che sia su carta o in un racconto orale. Per questo pratichiamo questa Disciplina attraversando esperienze di lavoro fisico e in gruppo, a voce alta e nello spazio della composizione scenica, con il fine ultimo di tradurre tali esperienze sulla pagina, una pagina viva, che parli di cose vive, a lettrici e lettori che vibrano di ciò di cui vibrava chi ha scritto quella pagina.

IN CATTEDRA

Marta Pastorino

Narratrice e formatrice, da quasi trent’anni si orienta tra la scrittura e il corpo. Su Substack pubblica Corpo a corpo, una newsletter su scrittura, educazione, piacere, attivismo, autobiografia. Insieme a Francesca Cola conduce il Book Club di Vanchiglia e scrive articoli, racconti e recensioni per riviste online e cartacee su corpo, performance e scrittura. Ha pubblicato i romanzi Il primo gesto (Mondadori 2013) ed Effetti collaterali (Meridiano Zero 2006), oltre a racconti e articoli in antologie, quotidiani e riviste. Ha scritto per Tuttolibri su La Stampa. Ha condotto una ricerca sul tema del piacere nei processi narrativi. Dal 2015 insegna alla Scuola Holden, in particolare la Disciplina Intensità nella triennale Academy, e scrivere di sé in corsi più brevi. Ha condotto laboratori di narrazione con giovani adulti in carcere, corsi per Emergency sui temi della guerra e delle migrazioni, seminari sul rapporto tra corpo e scrittura alla Lavanderia a Vapore di Torino. Ha collaborato alla stesura di testi per le scuole o saggi sullo scrivere e sul corpo. Su Instagram la trovi qui.

Ludovica Spataro

Lavora come curatrice e ghostwriter in ambito editoriale. Affianca a queste attività pratiche di ricerca, progettazione culturale e comunicazione per realtà istituzionali. Come insegnante, crea e conduce percorsi laboratoriali orientati allo sviluppo di progetti narrativi. La scrittura è il punto di convergenza di tutte le sue esperienze professionali: uno spazio in cui libertà e metodo danno forma alla complessità.

Giulia Binando

Laureata in Filosofia all’Università di Torino con una tesi sulla morte, giura di essere una tipa allegra. Nella vita lavora con le storie: si occupa di scrittura, editing e redazione editoriale. Per la Scuola Holden ha curato progetti in collaborazione con Google, Zanichelli, Feltrinelli, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Insegna inoltre Intensità nella triennale Academy, le lezioni dedicate al rapporto tra scrittura e corpo. Si occupa di medicina narrativa e collabora con l’Università degli Studi di Padova, nell’ambito del master Death Studies & The End of Life. Nel 2022 ha pubblicato per Garzanti il romanzo La bambina sputafuoco, che è stato tradotto e distribuito in Spagna, Polonia, Paesi Bassi e Grecia: racconta la morte vista dagli occhi di due bambini dall’immaginazione straordinaria.

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