Fondamenta
Officina

con Emiliano Amato, Eleonora Sottili, Francesca Manfredi

ogni sabato, dalle 14.30 alle 18.00
e ogni domenica, dalle 9.30 alle 13.30
lezioni in piccoli gruppi

MODULO DIDATTICO DI FONDAMENTA: sabato pomeriggio e domenica mattina

Scuola Holden, TORINO

OTTOBRE 26 – MAGGIO 27

Il sabato pomeriggio e la domenica mattina ci si tira su le maniche, si china lo sguardo e si scrive, si scrive, si scrive. In Officina ci si immerge a fondo nel gesto di scrivere.

Si legge, a volte. Si ascoltano le storie che hanno scritto gli altri, sempre. E si impara, commentando e ricevendo a propria volta il parere degli altri, riscrivendo, cancellando, rimontando le parole da capo, come in una bottega il cui scopo finale è costruire buone narrazioni.

Il sabato pomeriggio e la domenica mattina ci si divide in piccole classi, 15 studenti al massimo. Ci si tira su le maniche, si china lo sguardo e si scrive, si scrive, si scrive.

Officina è quel momento in cui si mette in pratica ciò che si è imparato e in cui ci si confronta, storie alla mano, con altri docenti e scrittori della Scuola Holden, ma soprattutto con i propri compagni di viaggio.

Si scrive, dunque. Si legge, a volte. Si ascoltano le storie che hanno scritto gli altri, sempre. E si impara commentando e ricevendo commenti, riscrivendo, cancellando, rimontando storie e parole, come in una bottega il cui scopo finale è costruire buone narrazioni.

IN CATTEDRA

EMILIANO AMATO

Nato a Savona, vive e lavora a Torino. Dopo una laurea in Lettere moderne si è diplomato alla Holden nel 2004, dove ora insegna. Ha collaborato per diversi anni con case editrici e agenzie letterarie come lettore e ha partecipato alla stesura di sceneggiature per il cinema e la televisione. Il suo romanzo, Noi che siamo ancora vivi, è stato finalista al Premio città di Cuneo per il primo romanzo.

Eleonora Sottili

Si è laureata in Psicologia clinica, ha frequentato workshop di scrittura e sceneggiatura alla Holden, e il corso di editoria di Minimum Fax. Ha insegnato letteratura all’Accademia Albertina di Torino e al Master dell’Università Cà Foscari di Venezia, collabora con Einaudi e dal 2004 insegna alla Holden. Autrice de Il futuro è nella plastica (Nottetempo 2010), Se tu fossi neve (Giunti 2015), del racconto La direzione del cuore nella raccolta Ritratti dell’autore da cucciolo (Instar Libri 2016) e del romanzo Senti che vento (Einaudi 2020). Ha curato insieme ad altri autori il volume Scrivere dell’antologia Zanichelli La seconda luna. Ha scritto il volume Guardare della collana Lezioni di scrittura a cura della Scuola Holden per il Corriere della Sera (2023). Dal 2017 è autrice di testi teatrali per l’Accademia dei Folli di Torino. Il suo ultimo romanzo è Come diventare Anna Karenina senza finire sotto un treno (Einaudi 2024).

Francesca Manfredi

I suoi racconti sono apparsi sul Corriere della Sera, Linus, Pantagruel e sulla rivista statunitense Shenandoah. Con la raccolta di racconti Un buon posto dove stare (La nave di Teseo 2017) ha vinto il Premio Campiello Opera Prima ed è stata finalista al Premio Chiara, Premio Settembrini, Premio Berto e Premio Zocca Giovani. Nel 2019, sempre per La nave di Teseo, è uscito il suo primo romanzo, L’impero della polvere, finalista al Premio Dolores Prato e tradotto in inglese, francese e spagnolo. Ha partecipato alla serie Elettra di effequ con Bestiario parentale (2023). Il suo ultimo romanzo è Il periodo del silenzio (La nave di Teseo 2024).

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