Holden Calling
Quattro chiacchiere al telefono con autori e autrici

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OGNI VENERDÌ

20 MINUTI CIRCA

LIBRI, PROGETTI, VITA E TUTTO IL RESTO

Mi fanno impazzire i libri che quando hai finito di leggerli vorresti che l’autore fosse il tuo migliore amico, per telefonargli ogni volta che ti va.

J.D. Salinger

Il vecchio Caulfield diceva Mi fanno impazzire i libri che quando hai finito di leggerli vorresti che l’autore fosse il tuo migliore amico, per telefonargli ogni volta che ti va.

E così, una volta a settimana, noi telefoniamo a un narratore o una narratrice. Quando qualcosa ci emoziona, tiriamo su il telefono e facciamo due chiacchiere con la persona che se l’è inventata, quella cosa, o l’ha scritta, ideata, prodotta, girata o pubblicata. Parliamo di libri, per lo più, e facciamo domande che in genere riserviamo solo agli amici. Il tutto, per una ventina di minuti.

Le puntate si trovano su tutte le piattaforme, ne esce una nuova ogni venerdì. Oppure basta cliccare sui riquadri colorati delle citazioni per andare direttamente alle singole puntate.

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Giulia Muscatelli
Giulia Muscatelli
“Balena” racconta gli anni di Kate Moss e della vita bassa, di come si può perdere il nome e riempire vuoti incolmabili.
Andrea Tarabbia
Andrea Tarabbia
“Il continente bianco” parla della decisione più sofferta nella vita di chi scrive: entrare dentro un proprio libro.
Gabriele Romagnoli
Gabriele Romagnoli
“Sogno Bianco” racconta una generazione che non riconoscerà più il passato di una montagna, ne vedrà solo roccia.
Flavio Nuccitelli
Flavio Nuccitelli
In “Frenesia” spiega cosa succede quando la tua identità ha delle crepe, e il brivido di sperimentarne una nuova.
Pietro Santetti
Pietro Santetti
Parla di “Uomini di cavalli” e ci spiega perché i cavalli sono esseri vecchi come il mondo e ingenui come bambini.
Jhumpa Lahiri
Jhumpa Lahiri
“Racconti romani” racconta una capitale che c’è e non c’è, eterna e assente, luogo di infinite migrazioni e metamorfosi.
Alessandro Baricco
Alessandro Baricco
In “La Via della Narrazione” spiega che lo storytelling è parte della realtà, non un modo di confezionarla.
Leonardo Caffo
Leonardo Caffo
Parla di “Velocità di fuga” e del progresso, che ci ha portato a bucare la calotta artica per conservare i cuoricini su WhatsApp.
Chiara Laudani
Chiara Laudani
Racconta gli incidenti di percorso della parola maternità e di come sia difficile addomesticare un istinto.
Davide Longo
Davide Longo
Parla di “La vita paga il sabato” e di come scrivere sia come camminare in montagna, bisogna trovare il proprio passo.
Fosca Salmaso
Fosca Salmaso
Ci parla di “Mia sorella” e racconta di come un fantasma non sia che un modo per tenere ancora viva una persona.
Marco Franzoso
Marco Franzoso
“La lezione” racconta l’ordinarietà di una vita al cui centro ci siamo noi stessi.
Fabiano Massimi
Fabiano Massimi
Parlando di “Vivi nascosto” ci spiega che, scrivendo, deragliamo come treni.
Mario Desiati
Mario Desiati
Il vincitore del Premio Strega 2022 parla del suo romanzo “Spatriati”.
Chiara Tagliaferri
Chiara Tagliaferri
Racconta “Strega comanda colore” e del suo alfabeto emotivo.
Lorenza Ghinelli
Lorenza Ghinelli
Racconta “La stirpe e il sangue” e la trinità rovesciata del romanzo.
Loredana Lipperini
Loredana Lipperini
Parla di “Senzacoda” e di tutte le paure che non possiamo eludere.
Gianmarco Parodi
Gianmarco Parodi
Racconta “Non tutti gli alberi” e dei social media segreti delle piante.
Vera Gheno
Vera Gheno
Parla di “Le ragioni del dubbio” e ripercorre la sua autobiografia linguistica.
Jennifer Egan
Jennifer Egan
Racconta “La casa di marzapane” e dell’importanza dei gruppi di lettura.
Dario Voltolini
Dario Voltolini
Parla de “Il giardino degli aranci” e di quanto sia sconvolgente conoscere qualcuno.
Caterina Bonvicini
Caterina Bonvicini
Parla di “Mediterraneo” e della sua esperienza sulle navi ONG.
Gabriella Dal Lago
Gabriella Dal Lago
Racconta “Uto & Gesso” e di un paesaggio che diventa rifugio.
Emanuele Coccia
Emanuele Coccia
Parla di “Metamorfosi” e spiega come la scienza sia un esercizio di immaginazione.
Nadeesha Uyangoda
Nadeesha Uyangoda
Spiega cosa ha significato per lei essere “L’unica persona nera nella stanza”.
Marco Peano
Marco Peano
Parla dei “Morsi” di un gelido inverno degli anni 90 e di cosa vuol dire crescere.
Giulia Binando Melis
Giulia Binando Melis
Racconta di una promessa infranta in nome de “La bambina sputafuoco”.
Ezio Mauro
Ezio Mauro
Ci porta a Mosca nel 1966, per scoprire la storia de “Lo scrittore senza nome”.
Cristiano Cavina
Cristiano Cavina
Parla di come, forse, non si è mai troppo vecchi per sentirsi dire “La parola papà”.
Daria Bignardi
Daria Bignardi
Ripensa ai “Libri che mi hanno rovinato al vita e altri amori malinconici”.
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