Come sopravvivere in mondi linguistici altrui

Movimento

Mettersi nei guai esplorando una grammatica nuova.

Cosa

Chiunque abbia trascorso almeno una vacanza all’estero sa quanto sia educativo tentare di parlare una lingua nuova: bisogna superare l’imbarazzo, l’indecisione, i vuoti di memoria, le difficoltà di pronuncia e la diffidenza altrui, per raggiungere il livello linguistico di un bambino. Bene, questo ritorno agli elementi base della comunicazione, e addirittura del pensiero, è un ottimo esercizio mentale per tutti coloro che vogliano sopravvivere là fuori.
Ecco perché abbiamo individuato quattro linguaggi – quattro grammatiche – con cui la maggior parte delle persone non ha grande dimestichezza, e che, proprio per questo, consentono di ripartire da zero, allenando una facoltà che diamo per scontata, all’interno di un ambiente sconosciuto.

In pratica

Sia al primo che al secondo anno, bisogna scegliere tra coppie di linguaggi diversi. Greco antico o Inglese di Shakespeare, Programmazione informatica o Musica.
Il punto non è ovviamente quello di padroneggiare alla perfezione, nel giro di pochi mesi, una lingua nuova: si tratta piuttosto di capirne i meccanismi, riconoscerne gli ingranaggi e imparare a sillabarne qualche parola, scoprendo lì dentro una forma di bellezza.

Quando

Linguaggi si incontra al primo e al secondo anno.