Il mestiere di scrivere

con Valentina Farinaccio

DAL 3 APRILE AL 26 MAGGIO 2020  A TERRACINA (LT) SCRITTURA

Arriva un momento in cui capiamo che, fra tante storie, ce n’è una che dobbiamo proprio raccontare. Non è detto che sia la nostra, anche se, scrivendola, lo diventerà.

Dunque la prima domanda da farsi è: qual è la storia giusta da raccontare? Il punto di partenza è l’urgenza, il bisogno di dire parole che, se non venissero dette, ci impedirebbero di dormire, mangiare, vivere. Quelle parole che, messe insieme, scelte con cura e appuntite, diventano una frase, due, quattro pagine, un racconto, un romanzo. Il primo.

La seconda domanda da farsi è: chi è l’autore? Da dove la guarda la storia? Da dentro o da fuori? E come fa a separarsi dall’aggettivo di troppo, quando è importante per lui, ma non per i suoi personaggi? E i personaggi da dove arrivano? Cosa facevano prima di quel racconto, dove andranno a finire poi? Perché sono vestiti così, si comportano così, hanno quel modo di parlare?

Durante questo laboratorio ognuno avrà il compito di dar voce alla sua storia, ambientandola nei luoghi che conosce e gli appartengono, perché si scrive sempre, alla fine, di ciò che si conosce. Dettaglio per dettaglio, dolore per dolore, giorno dopo giorno.

Di cosa parliamo quando parliamo dell’essere autori, quindi? Del mestiere di scrivere, che è anche – citando Pavese – quello di vivere.

Ma a volte si può (o si deve) vivere anche di altre scritture, che sembrano lontane dalla narrativa, e che pure attingono sempre dagli stessi gesti. Qual è la differenza tra un romanzo e un saggio, un reportage, una biografia, una sceneggiatura? Si può vivere anche di altre professioni che, però, ruotano sempre intorno alla scrittura?

Per rispondere a queste domande, leggeremo e scriveremo, scriveremo e leggeremo. Questi due gesti fratelli, e necessari, ci guideranno lungo le lezioni, così che ognuno possa tornare a casa con un racconto: il suo.

IN CATTEDRA

Valentina Farinaccio

Nata a Campobasso nel 1980, ha pubblicato per Mondadori i romanzi La strada del ritorno è sempre più corta (Premio Kihlgren, Premio Rapallo Opera Prima, Premio Adotta un Esordiente) e Le poche cose certe, finalista al Premio Chianti. Collabora, fra gli altri, con Il Venerdì di Repubblica. Per Utet, a settembre del 2019, è uscito Quel giorno. Racconti dell’attimo che ha cambiato tutto. Ha un passato da critico musicale, e da molti anni vive a Roma.

CALENDARIO

Segnalo in agenda

Nella biblioteca della scuola, dalle 17 alle 19

COME ISCRIVERSI

Tutto quello che devi fare

COSTO

290 | euro

DOVE

Biblioteca del Liceo “Leonardo da Vinci” | Via Pantanelle snc, Terracina (LT)

SCADENZA

19 marzo

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