iscrizione

Over 30 Primavera 2022
Secondo anno

con Cristiano Cavina e Filippo Losito

DAL 9 APRILE AL 18 DICEMBRE 2022 A TORINO  SCRITTURA & STORYTELLING

Finito Over 30, a molte persone prende la nostalgia tipica della fine di un viaggio: si ripensa ai paesaggi e alle persone incontrate, ci si guarda intorno spaesatə. In poche parole, si ha già voglia di ripartire.

È a questo che serve il secondo anno: per seguire un percorso di studi più mirato, lavorando a nuovi progetti, senza mollare i sogni e le aspirazioni che si avevano all’inizio. Il mondo della narrazione deve diventare un posto in cui sentirsi a proprio agio e in cui avventurarsi senza paura, con la certezza di scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Il secondo anno di Over30 dura otto weekend, uno al mese, da aprile a dicembre 2022. Si seguono due percorsi, Scrittura con Cristiano Cavina e Storytelling con Filippo Losito. Le lezioni si faranno a Torino, sabato (tutto il giorno) e domenica (solo la mattina).

CALENDARIO

Da segnare in agenda

Le lezioni saranno alla Holden, sabato dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18, domenica dalle 9.30 alle 13.30.

Per entrare a Scuola è necessario il Green Pass. Lo chiederemo all’ingresso: ci sembra il modo più sensato, sicuro e rispettoso per garantire a tutti e tutte la possibilità di fare lezione e partecipare alla vita della Holden senza paure e preoccupazioni.

Per il momento, la mascherina va indossata negli ambienti chiusi, e valgono sempre le regole di distanziamento.

PROGRAMMI

Scrittura, con Cristiano Cavina

Le lezioni saranno divise tra Pratica e Teoria. Per la Pratica si deve mettere in conto che ci saranno degli esercizi in classe in cui si scriverà, e sono previsti anche dei compiti a casa. Durante la Teoria si lavorerà su testi di autori noti, ma anche sui testi scritti durante il corso.

  • La trama
    Perché serviva, perché e quando serve ancora. Perché e come possiamo fregarcene altamente.
    Teoria e pratica.
  • Trappole
    Escursione nella storia dei dialoghi: tutto quello che può ancora servirci, senza cadere nelle solite trappole. La fondamentale differenza tra parlare, far parlare e lasciar parlare.
    Teoria e pratica.
  • Intuizioni
    Sviluppare una delle ventisettemila idee che ci vengono in mente ogni anno: come riconoscerle, come selezionarle e come lavorarci su (anche senza lavorarci su, volendo).
    Teoria e pratica.
  • Galapagos
    L’evoluzione nel tempo dei capisaldi narrativi – personaggi, descrizione, dialogo, stile; da blocchi separati a fluidi capaci di contaminarsi.
    Teoria e pratica.

Story-coaching, con Filippo Losito

“Il modo in cui raccontiamo la nostra vita è anche il modo in cui ci apprestiamo a viverla”, sostiene James Hillman. Il potere universale della finzione è ciò che ha reso l’uomo un animale diverso dagli altri: attraverso le storie accumuliamo esperienze e impariamo a costruire rapporti sociali. Grazie al ragionamento astratto e alla fantasia costruiamo mondi alternativi in grado di incidere nella vita reale. Le radici biologiche della narrazione ci aiutano a comprendere come ogni atto comunicativo sia un atto di finzione in grado di produrre un cambiamento fisico nella realtà e nelle persone.
Story-coaching è un viaggio nel potere trasformativo delle storie in compagnia di Milton Erickson, Thomas Mann, Alfred Einstein, Carlo Rovelli, Daniel Dennett, Richard Bandler, Yuval Harari, per citarne alcuni. Insieme si scoprirà l’efficacia della parola e del linguaggio, con l’obiettivo di portare alla luce gli strumenti utili alla narrazione, per generare e rigenerare la cornice emotiva di ogni storia, a cominciare dalla propria, e diventare il coach dei propri mondi narrativi.

  • HOMO NARRANS
    Esperienza, archetipi ed empatia
    Qual è il rapporto tra storytelling ed esperienza? In che modo informazioni ed emozioni si intrecciano in un atto narrativo? Perché l’empatia è uno strumento fondamentale per coinvolgere l’audience? Non è un caso se, per spiegare il complesso di Edipo, Freud si sia rifatto a una tragedia, se i rituali che organizzano l’agire umano siano depositati nei miti, se le strutture narrative siano classificate a partire da fiabe e leggende. Partiremo da qui per rintracciare gli archetipi che, da sempre, muovono l’esperienza e popolano i sogni e le storie.
    Contributi: Gus Van Sant, Daniel Goleman, J. Campbell, Daniel Dennett, Giacomo Rizzolatti, C.G. Jung
  • SPAZIO E TEMPO NELLA NARRAZIONE
    Thomas Mann sosteneva che spostarsi nello spazio sviluppa forze paragonabili a quelle prodotte dal tempo: ogni viaggio allontana l’uomo dalla quotidianità, dal suo humus originario, dai suoi doveri, interessi, preoccupazioni e prospettive. Allo stesso modo, le storie ci allontanano dalla realtà ordinaria per trasferirci in universi nuovi con sfere ad alta densità di significato. In che modo vita e finzione si intrecciano e quanto le narrazioni sono in grado di plasmare il mondo oggettivo, sia dalla parte di chi scrive sia dalla parte di chi legge? Com’è possibile gestire il tempo della scrittura nello spazio della vita ordinaria? Fin dove si spinge la responsabilità di un narratore?
    Contributi: Platone, Matrix, Thomas Mann, Alfred Schutz, S. Klein, Hulk Hogan, Y.N. Harari
  • SENSO E CONSENSO
    Trovare il tema della propria storia
    Il primo atto nella costruzione di una storia è selettivo. Per raccontare bisogna innanzitutto sgomberare il campo: scegliere, tra tutte le storie possibili, una storia e, tra tutti i personaggi possibili, quei personaggi. David Mamet paragona una grande narrazione a una partita perfetta, ricca di capovolgimenti di fronte che, vista a posteriori, sembri diretta in ogni momento verso una conclusione appagante e inevitabile.
    Contributi: Jonathan Gottschall, i fratelli Grimm, Lief Fearn, Paolo Virzì
  • STRUTTURE NARRATIVE
    Le strutture narrative sono i modelli grazie ai quali è possibile organizzare in una logica di senso la caotica messe di eventi dell’esperienza: la teoria dei tre atti determina la curva di fortuna del personaggio, ma l’eroe non è l’unico a compiere un viaggio, perché il primo a partire per l’avventura è proprio chi scrive la storia. L’originalità di un racconto coincide con l’unicità del suo punto di vista. Del resto, si dice che anche Flaubert abbia esclamato: “Madame Bovary c’est moi!”.
    Contributi: Aristotele, Kurt Vonnegut, David Mamet, Hagai Levi

COME ISCRIVERSI

Quel che c’è da sapere

COSTO

2.500 euro | anche a rate

QUANTE PERSONE

15 | al massimo

SCADENZA

15 | marzo

Si può scegliere se pagare tutto subito, oppure a rate. In questo caso, basta selezionare “bonifico” in fase di pagamento: l’amministrazione ricontatterà chi ha fatto questa scelta per comunicare le scadenze e concludere le varie pratiche. Tutti e tutte, in ogni caso, dovranno versare un acconto entro 10 giorni dal momento dell’iscrizione.

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IN CATTEDRA

CRISTIANO CAVINA

È nato e cresciuto a Casola Valsenio, nelle case popolari, con le cantine piene di uccelli da richiamo e un albero magnifico che fa ombra in cortile. Le sue passioni sono evidenti fin da piccolo: legge tantissimo e di tutto, e gioca a calcio. Allergico agli studi, si mantiene con qualsiasi lavoro gli capiti: muratore, portalettere, pizzaiolo. Scopre la magia della narrazione al bar, ascoltando i racconti dei vecchi. Scrive di cose che conosce bene: la sua infanzia in Alla grande (Premio Tondelli) e Un’ultima stagione da esordienti; l’epopea di sua nonna nel romanzo Nel paese di Tolintesàc; la sua storia di figlio senza padre e di padre fuori dagli schemi in I frutti dimenticati (Premio Castiglioncello, Premio Vigevano, Premio Serantini, Selezione Premio Strega); il lavoro nell’immensa cava di gesso alle porte di Casola in Scavare una buca; i suoi anni di scuola superiore in Inutile Tentare Imprigionare Sogni. In La pizza per autodidatti racconta la sua esperienza di “pizzaiolo quando c’è” nel locale in cui lavora. Pinna Morsicata (Premio Laura Orvieto 6-11 anni) è il suo primo romanzo per piccoli, nel 2018 si aggiunge Pepi Mirino e l’invasione dei P.N.G. ostili. Ottanta rose mezz’ora (2019) e Fame chimica (2020) sono i suoi ultimi libri.

FILIPPO LOSITO

È laureato in Filosofia, in Filologia Moderna e al DAMS. Si è diplomato alla Holden, dove insegna e ha coordinato il College Serialità (2013-2021). Ha pubblicato racconti su antologie e riviste. Ha scritto il romanzo Daddy Cool (Compagine 2014). Ha tradotto e curato l’edizione italiana di Stand-up comedy, il nuovo genere letterario americano (Sagoma 2016). Per la sceneggiatura di Abbiamo tutta la notte ha vinto il “48 ore Rai Awards”. È coautore di 6Bianca, fiction teatrale in sei puntate prodotta dal Teatro Stabile di Torino nel 2015. Ha scritto testi e interpretato per il live e la televisione (Zelig Lab, Copernico, Comedy Central) ed è tra i fondatori di Comedy Studio, prima scuola di stand-up comedy in Italia. Ha curato la regia del format Cambio pelle ma non te (Real Time 2018). Ha sviluppato progetti anche per Sky, Fox, Feltrinelli, Save The Children, Telecom, Juventus e Generali. È intervenuto come lecturer al Wired Next Fest, al Salone del Libro, al Festival della Mente e al Festival della Scienza. Tra le sue ultime pubblicazioni: Stand-up Comedy (Dino Audino), Fata e Strega, scritto con Carlo Freccero (finalista premio Estense, Ed. Gruppo Abele), Humor e pensiero laterale (Egea Bocconi).

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