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Primavera 2021
Secondo anno

con Chiara Belliti e Flavio Stroppini

DA MAGGIO 2021 A GENNAIO 2022 A TORINO  SCRITTURA & STORYTELLING

Finito Over 30, a molti prende la nostalgia tipica della fine di un viaggio: si ripensa ai paesaggi e alle persone incontrate, ci si guarda intorno spaesati. In poche parole, si ha già voglia di ripartire.

È a questo che serve il secondo anno: per seguire un percorso di studi più mirato, lavorando a nuovi progetti, senza mollare i sogni e le aspirazioni che si avevano all’inizio. Il mondo della narrazione deve diventare un posto in cui sentirsi a proprio agio e in cui avventurarsi senza paura, certi di scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Il secondo anno di Over30 Primavera dura otto weekend, uno al mese, da maggio 2021 a gennaio 2022. Si seguono due percorsi, Scrittura con Chiara Belliti e Storytelling con Flavio Stroppini. Le lezioni si faranno a Torino, se sarà possibile: sabato (tutto il giorno) e domenica (solo la mattina).

In caso non fosse possibile venire a Scuola, il piano B prevede di fare lezione in streaming, due fine settimana al mese (sabato mattina e domenica mattina).

CALENDARIO

Lezioni in presenza

Sabato (Scrittura con Chiara Belliti): dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Domenica (Storytelling con Flavio Stroppini): dalle 9.30 alle 13.30.

CALENDARIO

Lezioni in streaming

In caso non si possa venire a Scuola, le lezioni saranno in streaming, due weekend al mese.

Sabato dalle 10 alle 13, domenica dalle 9.30 alle 13.30.

COME ISCRIVERSI

Quel che c’è da sapere

COSTO

2.000 euro | è una Special Edition

QUANTE PERSONE

16 | al massimo

SCADENZA

30 | aprile

Basta cliccare su “iscriviti”: bisognerà compilare un modulo, dopodiché faremo sapere come completare l’iscrizione.

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Scrittura
Un viaggio sciamanico

con Chiara Belliti

Questo percorso sarà un viaggio attraverso e nel testo, per individuare i buchi, le mancanze e il troppo. Per far sì che ciò che si vuole raccontare diventi quello che si scrive, perché le parole dette hanno un peso diverso dalle parole scritte. Per cogliere al volo le epifanie che arrivano all’improvviso e illuminano la storia, da catturare subito, perché senza di loro un romanzo rimane buio.

Si lavorerà anche sui personaggi, che sono persone: una volta che li si è evocati, bisogna lasciarli andare, è loro diritto. Bisogna seguirli, senza mollarli mai, e quando vogliono fare i furbi, tocca portarli nella direzione giusta. Convincerli non è facile, ma ci sono delle tattiche speciali. In questo modo diventano vivi, e il pericolo del personaggio “monolitico” scompare. Occorre essere gentili con i personaggi, educati, saper ascoltare le loro ragioni, entrare nelle loro regioni, che è come fare un viaggio nel viaggio.

Infine, bisogna anche imparare ad arginare l’Io, gestire il desiderio di esserci sempre, di scoprirsi troppo e di narrare secondo un unico punto di vista.

Scrivere richiede una lentezza bella, che permette di scoprire le piccole cose, gli odori, i profumi, i colori. Un romanzo è un affresco, fosse lungo anche mezza pagina. Scrivere vuole attenzione, passione, tempo e grande responsabilità. Oggi gli scrittori servono ancora di più.

Prima dell’inizio delle lezioni, ognuno dovrà mandare un testo, una sorta di carta d’identità che aiuti l’insegnante a sintonizzarsi con la classe e, in seguito, a lavorare singolarmente con tutti.

IN CATTEDRA

CHIARA BELLITI

È editor e traduttrice. Ha lavorato e lavora con molti autori italiani, fra cui Niccolò Ammaniti per Io non ho paura, Marco Missiroli, Giuseppe Cederna, Carlo Lucarelli, Michelangelo Pistoletto, Elio e le Storie Tese, Chiara Rapaccini. Nutre una particolare passione per gli esordi e, come per le ceramiche, le piace lavorare le parole come fossero terra e vederle crescere, diventare manufatto, opera. Ha curato collane per adulti e ragazzi, e ha tradotto dal tedesco e dall’americano diversi romanzi, come Amabili resti di Alice Sebold (edizioni E/O) e Shutter Island di Dennis Lehane (Piemme). Ha vinto il premio Andersen per la traduzione. Crede nello scambio maieutico fra l’editor e l’autore. Lavora sulla carta.

Storytelling
Un viaggio, come una storia da raccontare

con Flavio Stroppini

Nicolas Bouvier scriveva che “un viaggio non ha bisogno di motivi. Non ci mette molto a dimostrare che si giustifica da solo”. Una storia da raccontare è come un viaggio e, in fin dei conti, solo chi parte sa bene perché.

Abbiamo tutti una storia da dire, ma spesso il blocco da superare è capire quale sia il luogo migliore per raccontarla. È un film, una serie TV, un romanzo, un fumetto, un racconto, un podcast, un radiodramma, uno spettacolo teatrale, un reportage di viaggio, un progetto crossmediale, una narrazione turistica o altro ancora?

In questo percorso si farà un viaggio nei luoghi in cui si realizzano le storie, per scoprire come si racconta in tutti questi mondi, e magari imparare qualche trucchetto utile. Bruno Munari, John Berger, Bolesław Matuszewski, Lev Tolstoj, Sebastião Salgado, Francesco Matarrese, Santiago Sierra, Werner Herzog, Guy Delisle, Álvaro Mutis, Max Frisch, J.R. Moehringer: provengono da zone diversissime del vasto mare della narrazione e hanno raccontato attraverso fotografie, documentari, performance provocatorie, opere d’arte concettuale, fumetti, oggetti di design, poesie.

Quello che hanno fatto sarà la bussola da seguire, e se “Alla dritta di ogni pena c’è una gioia sicura” – come scriveva Hermann Melville in Moby Dick – sarà davvero un bel viaggio.

PROGRAMMA

  • Raccontare in superficie e immergersi. Quel che c’è prima di una storia.
    Ospite: Mario Mucciarelli
    Sceneggiatore e story editor, è co-autore di
    The Space Between, regia di Ruth Borgobello, candidato dall’Australia come miglior film straniero agli Oscar 2018. Nel 2021 uscirà La guerra a Cuba, scritto con il regista Renato Giugliano, film che ha vinto il premio per il miglior soggetto al Caorle Film Festival 2020. Dopo il corso Rai Script, Mucciarelli ha scritto per il cinema (finalista al Premio Solinas, Sezione Benvenuti nel 2004), per la TV (Distretto di Polizia), spettacoli di teatro e cabaret. Dal 2006 al 2012 ha lavorato come lettore per Medusa Film. Scrive e collabora in ambito radiofonico e teatrale con RSI, Nucleo Meccanico e Fonderia Mercury. Dal 2008 tiene corsi di scrittura e seminari di cinema, con particolare attenzione al cinema americano classico e alla commedia. A settembre 2021 uscirà il suo primo romanzo per giovani lettori.
  • Il racconto della realtà. Dal viaggio al quotidiano con le immagini.
  • Audio story. Radiodrammi e podcast. Passato presente e futuro del mondo audio.
  • Progetti crossmediali e transmediali, da Snow Fall a oggi.
  • Oltre il classico: il teatro delle storie. Sul palco a celebrare la vita (oggi).
  • Raccontare per la cultura. Dal turismo culturale alle audioguide museali.
  • Follie. Ovvero le storie all’apparenza non raccontabili che diventano il centro del mondo.
  • Alla fine cosa è importante? Parliamo di idee, di creatività, del mondo che ci aspetta.

IN CATTEDRA

FLAVIO STROPPINI

Ha pubblicato in prosa e poesia, è autore e regista teatrale. Scrive e dirige radiodrammi e podcast per la Radiotelevisione Svizzera Italiana, di cui è regista del settore “Fiction Radio”. Ha realizzato diversi progetti crossmediali, ha scritto documentari e film. È direttore artistico dell’associazione culturale Nucleo Meccanico. Insegna storytelling in scuole d’arte e università. Questo è il suo sito.

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Per ogni dubbio

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