iscrizione

TRACK

Temi, tecniche, strumenti.

In parallelo all’insegnamento del College, corrono dei binari: sono percorsi specifici in cui si imparano nuovi strumenti utili per raccontare storie. Si possono affinare tecniche già sperimentate nel College, oppure concentrarsi su temi e nodi fondamentali di narrazioni ben precise.

Un Track dura quattro weekend e nell’arco di un anno se ne possono seguire due.

FIGURE

Guardare le figure: è quello che accade da piccoli, il primo modo di leggere un libro. Esplorare un’immagine, distinguere gli elementi che la costituiscono, individuare costanti, riconoscere le eccezioni; ignorare un dettaglio, essere turbati da un altro particolare. Si guardano le figure e silenziosamente, senza averlo deciso, ciò che nelle figure parla stabilisce legami con ciò che nelle figure tace: ingenera forme, fabbrica un organismo che si proietta in avanti e che chiamiamo storia.

In Figure si studia innanzitutto quanto accade prima delle figure, all’inizio. All’alba del nostro sguardo: quando si aprono gli occhi – ma basta anche solo socchiuderli, anzi a volte è meglio socchiuderli invece di spalancarli –, e il caos che abbiamo davanti si trasforma in cosmo: vale a dire in un ordine complesso fatto di regole fragili, di anomalie robuste e selvatiche.

Figure è dunque un percorso che prima di tutto vuole risalire dalla foce – ciò che vediamo – alla sorgente: il nostro sguardo, appunto, la sua alba: come vediamo le cose, perché in quel modo e non in un altro. A quel punto, percorrendo l’itinerario opposto, dalla sorgente alla foce, ci si rende conto che le figure che vediamo (che inventiamo, che colleghiamo) sono sempre mescolate alla sostanza più profonda del nostro sguardo (il nostro sguardo, insomma, è un’origine che non se ne sta disciplinata dietro di noi; semmai ci precede e ci attende: in tutto quello che guardiamo, questa origine si rivela).

IN CATTEDRA

GIORGIO VASTA

Ha esordito nel 2008 con il romanzo Il tempo materiale edito da minimum fax e tradotto in oltre dieci Paesi. Successivamente ha scritto i libri Spaesamento, edito da Laterza, e Presente, edito da Einaudi, insieme ad Andrea Bajani, Michela Murgia e Paolo Nori. Con Emma Dante e Licia Eminenti ha scritto la sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera, in concorso alla 70° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Collabora con la Repubblica, Il Venerdì, il Sole 24 ore e il manifesto, e scrive sul blog letterario minima&moralia. Le sue ultime opere sono Absolutely Nothing. Storie e sparizioni nei deserti americani, libro reportage realizzato insieme al fotografo Ramak Fazel, e la sceneggiatura del film Le sorelle Macaluso, scritto con Emma Dante ed Elena Stancanelli e girato da Emma Dante.

PLOTTING

Plotting è un’esperienza, un metodo, una contrazione dello spazio-tempo.

Il plot è quello che in Italia viene chiamato intreccio, e si distingue dalla fabula perché è una libera disposizione di fatti che non si limita a seguire il semplice ordine temporale. Eduard Morgan Foster, grande scrittore e saggista inglese, diceva: «Prima morì il re e poi morì la regina è una fabula; prima morì il re e poi, di dolore, morì la regina è un intreccio», perché al casuale si sostituisce il causale. Inserendo il suffisso -ing alla parola plot, rendiamo causale il gerundio: intrecciando intrecciando, si arriverà alla fine della tela.

Per questo Plotting è un’esperienza: non si starà seduti ad ascoltare una lezione, ma ci si muoverà per attraversare tutto il processo che da un’idea madre porta alla costruzione di una storia, alla stesura dei punti di trama e, infine, alla loro scrittura.

In seconda battuta, Plotting è un metodo: perché nella vita si scrive come viene, ma per affrontare un lavoro lungo, complesso e pieno di insidie come la stesura di un romanzo, serve un inizio, una traiettoria e una fine: in altre parole, un metodo.

Infine, visto che al termine di questo modulo si arriverà alla stesura di un romanzo, Plotting è anche una contrazione dello spazio-tempo. Grazie a un gruppo che si fa unico corpo, unica anima e unico cervello, si sfrutterà la simultaneità e la complementarietà dell’organismo-classe per aumentare la capacità del racconto, per scrivere quel tipo di storia che ha il respiro, la sapienza e la bellezza per farsi chiamare romanzo.

IN CATTEDRA

RAFFAELE RIBA

Ha iniziato con la chimica, cercando di capire come gli atomi si combinano tra loro e poi è passato alle storie. Perché anche quelle sono un complesso sistema di elementi, armonie e reazioni. Ora, tutto quello con cui ha a che fare, gira intorno a loro: scrive romanzi e racconti, lavora come editor e insegna tecniche della narrazione alla Holden. Il suo ultimo libro è La custodia dei cieli profondi (66th2nd, 2018).

ARCHETIPI NARRATIVI

Il percorso si focalizza su quattro cardini delle narrazioni di ogni tempo e luogo, e a prescindere dal linguaggio scelto (narrativa, narrativa young adult, sceneggiatura, progetto crossmediale). A ogni elemento è dedicato un incontro.

Il viaggio dell’eroe, universale ed eterno

  • Andremo alla scoperta di archetipi e personaggi memorabili andando a scovarli nelle fiabe russe o su Tatooine, il pianeta natale di Luke Skywalker, per poi tuffarci in Matrix. Si capirà cosa rende un/a protagonista tale e perché ha bisogno degli altri personaggi.

Il world building, luoghi fisici e del narrare

  • Si approfondiranno le regole di fondazione di un mondo narrativo, come si crea un mondo saldo in cui i personaggi siano liberi di muoversi e di lottare per i loro obiettivi. Si parlerà anche dei luoghi come “stazioni” del racconto, il corrispettivo spaziale degli archetipi, guidati tra gli altri da Vladimir Propp.

Il conflitto, primo motore immobile di ogni accadere narrativo

  • Ogni narrazione ha un suo tema, o meglio una domanda tematica a cui la trama tenta di dare una risposta. Il tema dei temi, la condizione necessaria perché una storia esista, è il conflitto, un dilemma interiore che consuma il/la protagonista o il mondo che sta per finire. La lotta tra poli opposti è ciò che motiva i personaggi a muoversi e, probabilmente, la Terra a girare.

Il gioco dei saperi: chi sa cosa e cosa sappiamo noi

  • Alfred Hitchcock, maestro del cinema, ha costruito una filmografia sull’arte della suspense, ma il gioco dei saperi è una leva preziosa di cui tutte le narrazioni fanno uso: Charlie Chaplin, Cluedo, Carlo Fruttero, Christopher Nolan e via dicendo. Si andrà alla scoperta di questo elemento esplorando storie diverse e molto distanti tra loro, per capire come riesce a coinvolgere in ciò che accade.

IN CATTEDRA

SARA BENEDETTI

Nata a Roma, ora vive a Torino, dove insegna sceneggiatura e narrazione alla Holden. È coautrice del documentario Liberi a metà, del lungometraggio Zooschool e della serie teatrale a puntate 6Bianca, ideata da Stephen Amidon e diretta da Serena Sinigaglia per il Teatro Stabile di Torino. Il suo primo romanzo è Sulla cattiva strada (nottetempo 2021).

IN CLASSE

I programmi dei College
e dei Track.

Over30 Primavera 2022SUPER EARLY BIRD FINO AL 30/11
con Elena Varvello, Giorgio Vasta, Raffaele Riba e Sara Benedetti
8 weekend intensivi a Torino
da aprile a dicembre 2022
Over30 Primavera 2022

Over 30 è la Scuola Holden per chi ha più di 30 anni e coltiva, da sempre, la passione per le storie. Questi otto fine settimana a Torino sono l’occasione giusta per dedicarsi a quel che più si ama: imparare a raccontare.

Scopri
College Scrivere - Primavera 2022
con Elena Varvello
un percorso centrato sulla scrittura narrativa
College Scrivere - Primavera 2022

Padroneggiare la scrittura significa andare a toccare il cuore più profondo dell'immaginazione, dello sguardo sulle cose, dei tòpoi narrativi, dell'origine delle parole stesse.

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PRIMAVERA 2022: COME ISCRIVERSI

Quel che c’è da sapere

COSTO

4.600 euro | fino al 30 novembre
in seguito: 5.750 euro
| anche a rate

QUANTE PERSONE

15 | nel College Scrivere
20 | nelle classi dei Track

SCADENZA

15 | marzo

Si può scegliere se pagare tutto subito, oppure a rate mensili. In questo caso, basta scegliere l’opzione “bonifico” in fase di pagamento: l’amministrazione ricontatterà chi ha fatto questa scelta per comunicare le scadenze e concludere le varie pratiche. Tutti e tutte, in ogni caso, dovranno versare un acconto entro 14 giorni dal momento dell’iscrizione.

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