Hai finito il primo anno di Over 30 e, adesso che il viaggio è terminato, ti è presa la nostalgia tipica del ritorno: pensi ai paesaggi che hai visto, alle persone che hai incontrato, ti guardi intorno e ti senti spaesato. In poche parole, hai già voglia di ripartire.

Niente panico, il viaggio non finisce: puoi iscriverti al secondo anno di Over 30 e seguire un percorso di studi più mirato. Farai nuove esperienze e lavorerai a nuovi progetti, tenendo saldamente per la coda i sogni e le aspirazioni che ti hanno guidato fin qui: il mondo della narrazione diventerà un posto in cui sarai sempre più a tuo agio e in cui potrai avventurarti ogni volta che ti va.

La prima novità, rispetto al primo anno, è che puoi scegliere se frequentare quattro weekend oppure otto, a seconda di cosa ti interessa e del tempo che hai a disposizione.

Il primo modulo si chiama Playlist: dura quattro weekend, e sarà a tutti gli effetti un’immersione ancora più approfondita nel mondo delle storie. In classe analizzerete film, libri, fumetti, incontrerete ospiti e si faranno diverse esperienze insieme al Maestro.

Il secondo modulo invece si chiama Le Correzioni: anche questo dura quattro fine settimana, ed è un percorso in cui ti dedicherai alla scrittura e riscrittura. Scegli la classe Scrivere se vuoi lavorare su un tuo testo o la classe Storytelling se vuoi lavorare su un diverso progetto narrativo.

PLAYLIST

Tutte le forme che può avere una storia.

Un percorso di pura esperienza e analisi: in classe non dovrai scrivere o fare esercizi, ma insieme al Maestro e ai compagni leggerai e analizzerai libri, vedrai film, andrai a fare una passeggiata in città per scoprire posti e persone interessanti che racconteranno la loro esperienza. Quattro weekend per chi vuole scoprire tutte le forme che una storia è capace di assumere, in un percorso fatto di tappe, incroci e incontri, che sapranno darti una prospettiva sempre diversa sul mondo della narrazione.

IN CATTEDRA

DAVIDE LONGO

Ha esordito nel 2001 con Un mattino a Irgalem, con cui ha vinto il Premio Grinzane Opera Prima e il Premio Via Po. Nel 2004 è uscito Il mangiatore di pietre, Premio Città di Bergamo e del Premio Viadana. È regista di documentari, autore di testi teatrali e radiofonici per Radio Rai. Ha scritto per Repubblica, Avvenire, Slow Food, Donna, Lettere, Travel. Del 2006 è La vita a un tratto, nel 2007 ha curato per Einaudi l’antologia Racconti di montagna, e ha pubblicato E più non dimandare, realizzato con il pittore Valerio Berruti. Nel 2010 è uscito L’uomo verticale, che ha vinto il Premio Lucca, e Il signor Mario, Bach e i settanta. Nel 2011 ha pubblicato Ballata di un amore italiano e nel 2014 Il caso Bramard. Maestro Utrecht è stato pubblicato da NN nel 2016; il suo ultimo libro è Così giocano le bestie giovani. Ha scritto la sceneggiatura del film di Nicola Bellucci tratto dal Mangiatore di pietre, con Luigi Lo Cascio e Peppe Servillo.

CALENDARIO PLAYLIST

Segnalo in agenda

Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; domenica dalle 9.30 alle 13.30.

IL PROGRAMMA DI PLAYLIST, IN DETTAGLIO

NARRARE, MAPPARE, MENTIRE

perché ogni narratore (noi compresi) mente, e ci va bene così

Cosa accade quando concetti come autenticità e verità si applicano al mondo delle storie? Come dialogano realtà e finzione in una narrazione? Non ci vuol molto per avvertire i confini tra questi concetti farsi sfumati, ambigui, fino a scomparire. Dunque cosa significa per un narratore essere sincero?

Per fare luce sulla faccenda andremo a esplorare l’origine del gesto di narrare e ci appoggeremo ad alcuni grandi geografi e a due grandi narrazioni che in modo diverso hanno a che fare con la menzogna in quanto la praticano, la sviscerano, la smascherano.

Le storie su cui ci appoggeremo e che potete leggere o almeno spulciare (ma non è obbligatorio!) sono:

  • L’Otello di Shakespeare
  • La paga del sabato di Beppe Fenoglio

* Possono essere previste brevi uscite e/o visite di ospiti.

CORPI, MAI PIÙ CORPI

perché le storie non possono fare a meno della materia

Ragioneremo su come le storie, materia apparentemente impalpabile, cibo esclusivo per la mente, scaturiscano da un corpo, quello dello scrittore, parlino di corpi, quelli dei personaggi, e si rivolgano a corpi, quelli dei lettori/spettatori. Ma come affrontano le storie la contraddizione, se non il paradosso, della natura immateriale della parola? Che cosa succede nel processo di trasformazione di una realtà fisica in storia? E nei corpi che creano storie? E nel nostro corpo di lettore? Partiamo con molte domande e lo scopo come sempre di tornare a casa con risposte inaspettate e nuove domande da sostituire alle vecchie.

Le storie su cui ci appoggeremo e che potete leggere o almeno spulciare (ma non è obbligatorio!) sono:

  • Riparare i viventi, un romanzo di Maylis de Kerangal
  • Her, un film di Spike Jonze

* Possono essere previste brevi uscite e/o visite di ospiti.

CIÒ CHE DI PRIMITIVO È IN NOI

perché le storie sono sempre una guerra

Si potrebbe dire che molte narrazioni (azzarderei quasi tutte) raccontano di un uomo, una donna o più individui che scelgono o non scelgono un amore, una città, l’esercizio di un principio o di un talento, la morte, la propria postura, la sopravvivenza, il bene e il male, il modo di affrontare un’età, un nemico o il futuro.
Verrebbe da dire che una storia non è altro che l’esperienza di uno o più uomini messi di fronte a un sì o un no.

Le storie su cui ci appoggeremo e che potete leggere o almeno spulciare (ma non è obbligatorio!) sono:

  • Vergogna, un romanzo di John Maxwell Coetzee
  • Nella valle di Elah, un film di Paul Haggis

* Possono essere previste brevi uscite e/o visite di ospiti.

IL MIO COMPLICATO MODO DI DIRTI

quanto contano talento e metodo nella creazione di una storia, e: c’è dell’altro?

Questione alla quale non si può sfuggire se si bazzica una scuola come la Holden: talento e metodo. Quale dei due serve di più per diventare narratore e quali strategie ci sono per combinarli, allenarli, conservarli. Per andare a fondo del problema non mancano certo opere manifesto dell’uno e dell’altro, o di tutti e due. Le leggeremo/analizzeremo, andando alla ricerca del nocciolo da cui sono scaturite, del percorso che hanno compiuto per farsi storie. Quanto questo viaggio le ha cambiate? Quanto contano l’urgenza, il bisogno, il tempo di stagionatura e la cantina in cui avviene nella produzione di una storia?

Le storie su cui ci appoggeremo e che potete leggere o almeno spulciare (ma non è obbligatorio!) sono:

  • Analfabeta, autobiografia di Agota Kristoff
  • Il Grande Gatsby, di Francis Scott Fitzgerald

* Possono essere previste brevi uscite e/o visite di ospiti.

LE CORREZIONI

Scrivere, riscrivere & fare editing.

Quattro weekend per chi vuole lavorare su un progetto narrativo personale: l’unico obiettivo sarà scrivere, riscrivere, fare editing con il Maestro e i compagni di classe, focalizzarsi sulla scrittura e sulla ricerca della propria voce. In ogni classe ci saranno al massimo 10 persone, così che tutti possano ricevere la giusta attenzione. Per iscriversi, ça va sans dire, bisogna inviare il testo su cui si lavorerà durante le lezioni.

IN CATTEDRA

VINCENZO LATRONICO (classe Scrivere)

Ha pubblicato tre romanzi con Bompiani. Scrive di letteratura su IL del Sole24Ore e Rivista Studio, e di arte contemporanea su Frieze. Quando gli chiedono che lavoro fa dice il traduttore. A volte è vero.

FLAVIO STROPPINI (classe Storytelling)

Ha pubblicato romanzi, racconti e raccolte poetiche. Scrive e dirige radiodrammi per la Radiotelevisione Svizzera Italiana Rete Due, ed è regista della serie radiofonica Semm ammò chì, in onda dal 2015. È autore di spettacoli teatrali, scrive reportage e ha girato un documentario sulla guerra nei Balcani. Nel 2013 ha fondato nucleomeccanico.com, con cui produce svariati progetti di narrazione del territorio. Ha rappresentato la Svizzera alla “Settimana della lingua italiana nel mondo” a Mumbai, Teheran, Tunisi, Washington DC, Guangzhou, Shanghai, Beijing e Hong Kong.

CALENDARIO LE CORREZIONI

Segnalo in agenda

Sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18; domenica dalle 9.30 alle 13.30

COME ISCRIVERSI

Tutto quello che devi fare

COSTO

4 weekend (Playlist o Le Correzioni) | 1.250 €

8 weekend (Playlist + Le Correzioni) | 2.250 €

Per iscriverti compila il modulo e, se hai scelto Le Correzioni, mandaci il testo su cui lavorerai scrivendo a holdenover30@scuolaholden.it.

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