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Personal Branding
Raccontare se stessi per lavoro

con Riccardo Scandellari

DAL 4 MAGGIO AL 1° GIUGNO 2021 IN STREAMING  COMUNICAZIONE

Essere conosciuti da molte persone non è un obiettivo […].
Quello che stai davvero cercando è essere ascoltato,
ottenere la loro fiducia e parlare solo a chi per te conta davvero.

Seth Godin

Imparare a raccontare se stessi e le proprie competenze è un modo per mostrare chi siamo, il nostro stile, l’etica che guida le scelte che facciamo, e che ci rende unici e diversi da tanti altri con le nostre stesse capacità. Un’azienda preferisce sempre lavorare con persone note e autorevoli: è un modo per aumentare la propria eco in un mondo in cui farsi sentire è difficile.

Per chi è già un personaggio famoso dello sport, dell’arte, della politica o dello spettacolo è facile. Chi deve partire da zero, invece, ha un solo modo per farcela: conquistarsi attenzione e fiducia condividendo contenuti creativi e originali. I mezzi che si possono usare sono tantissimi, a seconda del pubblico a cui si vuole arrivare: blog, YouTube, LinkedIn o newsletter.

Prima di tutto, però, bisogna farsi alcune domande: qual è l’argomento di cui si vuole parlare, l’ambito in cui si vuol far risuonare la propria voce in modo autorevole? Per cosa vogliamo essere ricordati e perché? Ognuno dovrà chiedersi quali sono i suoi punti di forza, dovrà trovare la propria unicità e poi imparare a comunicarla con creatività, sicurezza e passione, in modo emozionante, per raggiungere davvero i bisogni di chi ascolta.

Le lezioni si terranno in streaming, in modo da creare una classe virtuale (poi spiegheremo come collegarsi alla piattaforma); gli incontri saranno anche registrati, nel caso in cui qualcuno voglia poi rivedere la lezione (perché era assente o magari distratto: capita).

PROGRAMMA

Conoscere se stessi

La fase più difficile, ingombrante e importante di tutto il percorso, uno stadio che pochi ritengono utile e che quasi tutti pensano di conoscere già. Ma non sentirsi all’altezza, oppure temere che la gente pensi che parlando di sé ci si stia vantando, indicano che non ci si conosce bene. Comprendere i propri punti di forza, le proprie qualità o focalizzarsi su cosa comunicare significa imparare a conoscersi. Il personal branding riguarda chi aspiriamo a essere, non per forza quello che facciamo oggi o abbiamo fatto in passato. Le domande fondamentali a cui rispondere sono quindi: “Per cosa voglio essere ricordato?” e “Come lo evidenzio al meglio?”.

Conoscere il proprio pubblico

Il personal branding rispecchia i valori che si condividono con chi ci ascolta. È necessario capire i bisogni delle persone ed essere molto abili nel raccontare come risolvere i loro problemi. In altre parole, bisogna avere una “nicchia”, concentrare gli sforzi nel servire un segmento piccolo ma specifico di persone o nell’affrontare e risolvere un problema particolare.

Costruire la propria identità di scopo e il luogo in cui le persone possono capire chi siamo

Il terzo passo è dichiarare a se stessi il proprio scopo. Se non si hanno le idee chiare su chi si è e cosa si vuole rappresentare per gli altri, difficilmente le persone potranno capire il senso della nostra presenza. Fama e buona reputazione possono non andare di pari passo, anche se l’ideale sarebbe che fossero agganciate e crescano insieme. La reputazione è utile a generare stima, in modo da farsi prendere in considerazione per incarichi e progetti. La visibilità, il successo di pubblico o la fama possono essere un ostacolo se non si costruisce un’identità di scopo, tentando di governare le percezioni che le persone hanno di noi.
Vista la dispersione dei canali di comunicazione, è necessario che avere un luogo in cui, chi ci cerca, possa trovarci; se poi è anche una vetrina di tutti i nostri contenuti migliori, si ottengono più risultati. Un sito aiuta a posizionarsi nelle ricerche e ottenere contatti o vendite.

Nutrire il proprio pubblico di grandi aspettative

Ora bisogna trovare un pretesto quotidiano per farsi notare, ottenere apprezzamento e aiutare il pubblico a cui si vuole arrivare con dei doni. Regali molto apprezzati sono informazioni, messaggi motivazionali e suggestivi. Raccontare chi siamo, cosa facciamo, come lo facciamo e perché no, come si possono realizzare le stesse cose senza che chi ci ascolta si senta in dovere di pagarci una consulenza, ci avvicina al pubblico e ci fa guadagnare ammirazione: ci mette nella condizione di essere scelti come punto di riferimento. Una nicchia si alimenta con contenuti che non devono necessariamente portare a vendere qualcosa: basta che il pubblico comprenda che, se fosse necessario, saremo in grado di risolvere il loro problema.

Convertire l’interesse in contatti, i contatti in relazioni e le relazioni in clienti

I social non servono a vendere, ma a far scattare un primo generico interesse. Se si vuole far diventare questo interesse familiarità e autorevolezza, bisogna acquisire la capacità di arrivare direttamente al pubblico, bypassando gli aggregatori. Si può fare con una mailing list, un gruppo chiuso, la messaggistica, le notifiche o un evento in cui siamo presenti. I contatti sono un punto di partenza debole, le relazioni il loro sbocco naturale. Attraverso le conversazioni si ottiene un livello di attenzione e di considerazione decisamente più alto. Un cliente è l’inizio di un percorso molto simile all’amicizia, in cui il principale interesse è vederlo felice. Una persona felice parla bene della sua esperienza e bisogna premiare chi ci aiuta a trovare nuovi clienti e opportunità con sconti e accessi esclusivi ai servizi che si offrono. Conta di più una parola di un cliente delle cento parole che possiamo dire per raccontare noi stessi.

IN CATTEDRA

RICCARDO SCANDELLARI

Divulgatore, formatore e consulente di branding e comunicazione, è autore del blog skande.com, uno dei più seguiti in Italia da chi si occupa di marketing e comunicazione. Ha pubblicato Dimmi chi sei (2020), Rock’n’Blog (2018), Promuovi te stesso (2016), Net Branding (2015) e Fai di te stesso un Brand (2014). Ha realizzato contenuti e podcast sul marketing per Amazon Audible e insegna in aziende, reti vendita e master universitari come la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, CUOA Business School, IUSVE – Istituto Universitario Salesiano Venezia, Mediolanum Corporate University, Europa Innovation.

CALENDARIO

Da segnare in agenda

Le lezioni saranno in streaming, dalle 18 alle 20, in questi giorni:

Per ogni dubbio

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