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SCRIVERE

Racconto, Romanzo & Tutto il resto.

Cosa si impara in questo College? Scrivere significa prendersi cura delle parole: quindi in classe ci si allena a padroneggiare la scrittura non soltanto per scrivere racconti e romanzi, ma allenandosi ad applicarla in qualunque ambito professionale: dai bugiardini dei medicinali alle poesie. Ci saranno anche incursioni nel cinema e nel teatro, perché le regole che funzionano sullo schermo sono molto simili a quelle nascoste tra le pagine, e perché ogni tanto le parole si stufano, a rimanere intrappolate sulla carta. Ci sono molti modi per farle viaggiare lontano, e qui li sperimenterai tutti.

Elena Varvello guiderà la quarta classe di Scrivere: ci si può ancora iscrivere, per cui fatevi sotto! Queste sono le sue intenzioni, pensando all’anno che vi aspetta da passare insieme.

“Il nostro sarà un viaggio vero e proprio. Il che vuol dire che faremo chilometri, leggendo molto, scrivendo moltissimo, studiando il paesaggio delle storie, il mondo in cui vogliamo stare. Ci muoveremo insieme, soprattutto, e questa è una gran cosa.

Al termine del viaggio, avrete disegnato una cartina: quella, credetemi, sarà fondamentale per camminare a lungo.”

PROGRAMMA

Scrivere con Elena Varvello

Visioni

  • Come una storia può accendersi, dentro di noi. Come può presentarsi nei panni di un’immagine, come possiamo coglierla, fidandoci di lei, e poi farla fruttare.

Porte d’ingresso

  • Scrivere un incipit, dando colore e tono alla scrittura. Serve davvero conoscere già tutto? L’incipit come una direzione, e il peso del linguaggio. Cosa possiamo permetterci, cosa significa indugiare.

E tu chi sei?

  • I personaggi sono persone. Azioni e pensieri, e come muoversi fra gli uni e gli altri. Quello che i personaggi mostrano e quello che nascondono. La stanza del “pensò”. La meraviglia dei piccoli gesti.

Guerra e Pace

  • Il conflitto è un carburante, e quindi è indispensabile. Conflitti segreti, conflitti manifesti e tutto quello che i personaggi imparano. Andare verso la risoluzione: la quiete dopo la tempesta.

Di cosa parliamo quando parliamo?

  • Il dialogo e i suoi mille segreti. Parlare, non chiacchierare a vuoto. Come dire soltanto le cose importanti, o dire una cosa per dirne in fondo un’altra. L’intensità di sguardi e gesti silenziosi.

Acqua che scorre

  • Le storie non possono star ferme. Le correnti salvifiche dei “ma” e le secche dell’introspezione. Non tutto è programmabile: anse e diramazioni, cascate e affluenti. Come, durante il viaggio, non perdere di vista il fondale.

Il mondo fuori

  • Il peso del mondo e le sue relazioni con i personaggi: un gioco di assonanze e dissonanze. Joseph Conrad: quello che vedi rivela l’invisibile. Posti che esistono e posti immaginati. La forza delle descrizioni.

La fine non è la fine

  • Muoversi verso il finale: qual è il congedo giusto? L’ultima nota: finali aperti o chiusi. Il movimento di Jay Gatsby, dall’io al noi. Lasciare qualcosa a cui pensare: l’eredità di una storia.

IN CATTEDRA

ELENA VARVELLO

Ha appena pubblicato il romanzo Solo un ragazzo (Einaudi 2020) e il suo libro precedente, La vita felice (Einaudi, 2016) è stato uno dei titoli stranieri più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Ha pubblicato le raccolte di poesie Preseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il premio Settembrini, è stata selezionata dal Premio Strega e nel 2008 ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno (Fandango).

Giuseppe Culicchia guiderà la terza classe di Scrivere (ora al completo). Ecco la sua promessa agli allievi che seguiranno il corso con lui:

Scriveremo moltissimo, fin dalla prima lezione. Leggeremo di più. Ascolteremo film. Guarderemo dischi. Non avremo paura di niente.

PROGRAMMA

Scrivere con Giuseppe Culicchia

Il viaggio dell’eroe

  • Francis Ford Coppola vs Joseph Conrad

Rubare non è reato

  • Francis Scott Fitzgerald vs Alfred Döblin (con la partecipazione straordinaria di Georges Simenon)

Il dialogo

  • Lezioni americane: Ernest Hemingway & Raymond Carver (più Quentin Tarantino)

Autofiction

  • Bret Easton Ellis vs Michel Houellebecq

Il personaggio è azione

  • Buster Keaton & Wes Anderson (con la collaborazione di Cormac McCarthy)

La scelta del linguaggio

  • Da Marguerite Yourcenar a Irvine Welsh

La storia necessaria

  • Roberto Alajmo e Woody Allen

Niente autocensure

  • Vladimir Nabokov vs Charles Bukowski (e Louis Ferdinand Céline)

IN CATTEDRA

GIUSEPPE CULICCHIA

È l’autore del mitico romanzo Tutti giù per terra, che racconta le vicende di Walter nella Torino di fine anni ’80 e da cui Davide Ferrario ha tratto un film interpretato da Valerio Mastandrea. Tra gli altri suoi lavori: Il paese delle meraviglie (Garzanti, 2004); Torino è casa mia (Laterza, 2005); Brucia la città (Mondadori, 2009); Mi sono perso in un luogo comune (Einaudi, 2016). Ha tradotto per Einaudi American Psycho e Lunar Park di Bret Easton Ellis; per Garzanti Lo sfidante di F.X. Toole e per Feltrinelli Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain. Molti dei suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Olanda, Grecia, Spagna e Russia.

La prima classe di Scrivere sarà seguita da Tiziano Scarpa.

Ecco cosa dice a proposito del suo College: “Vi prometto che entreremo nelle fibre più intime della scrittura. Dalle cellule agli organismi, dalle frasi alle storie. Faremo esercizi in aula, e vi chiederò anche di scrivere brevi testi a casa. È un laboratorio, più che un corso: sarete chiamati a essere attivi, oltre che ricettivi. Vi trasmetterò i segreti per scrivere meglio che ho scoperto in più di trent’anni, pubblicando romanzi, racconti, testi teatrali, poesie, saggi. Senza nascondervi niente, giuro. Proprio come ho fatto con gli iscritti dell’anno scorso. E come hanno fatto loro, con me e in gruppo.

È stato divertente, profondo, imbarazzante, rispettoso, serissimo, spietato, rilassante, coinvolgente, spassoso. È stato vero. Lo sarà ancora di più. Imparerete moltissime cose facendole. E alla fine, usciti di qui, risparmierete un sacco di tempo e di errori: proprio nella vita, dico, non solo nella scrittura. Promesso”.

PROGRAMMA

Scrivere con Tiziano Scarpa

Oltre ai capisaldi e ai concetti operativi della narrazione, Tiziano Scarpa ti svelerà anche dei segreti. I segreti della scrittura, sì: altrimenti che bisogno ci sarebbe di scomodare un romanziere che è anche drammaturgo e poeta?

  • Primo segreto: le prestazioni delle parole. Scoprirai come sfruttare i limiti della scrittura.
  • Secondo segreto: organismi monocellulari. Scoprirai come fare tanto con poco.
  • Terzo segreto: caso e necessità. Scoprirai come cambia una storia se…
  • Quarto segreto: ritrattisti e avventurieri. Scoprirai a quale tribù appartieni.
  • Quinto segreto: il censimento delle melodie. Scoprirai come scegliere che cosa raccontare.
  • Sesto segreto: l’ereditarietà e il movente. Scoprirai come caricare a molla persone e cose.
  • Settimo segreto: vedere e ascoltare. Scoprirai da che parte stare.
  • Ottavo segreto: eremiti e dongiovanni. Scoprirai che cosa pretende da te la tua opera.

IN CATTEDRA

TIZIANO SCARPA

Romanziere, drammaturgo e poeta, tra i suoi libri più famosi ci sono Occhi sulla graticola (Einaudi 1996 e 2005), Venezia è un pesce (Feltrinelli 2000), Corpo (Einaudi 2004 e 2011), Groppi d’amore nella scuraglia (Einaudi 2005 e 2010), Stabat Mater (Einaudi 2008, con cui ha vinto il Premio Strega 2009), Le cose fondamentali (Einaudi 2010 e 2012), La vita, non il mondo (Laterza 2010). Ha scritto moltissimi testi per la scena e per la radio e nel 2013 ha pubblicato per Einaudi Lo show dei tuoi sogni. Sempre per Einaudi sono usciti Il brevetto del geco (2015) e Il cipiglio del gufo (2018). Oltre a scrivere romanzi e poesie, Scarpa ha sceneggiato fumetti e ha collaborato con il blog Nazione Indiana e la rivista online Il primo amore. Da vent’anni porta a teatro, e non solo, letture sceniche di opere sue e di altri autori.

Il Maestro della seconda classe del College Scrivere sarà Marco Missiroli. In un’intervista che abbiamo scovato online, ecco cosa dice a proposito dell’insegnamento. Potrebbe essere un motivo in più per riprendere in mano la penna, se sei in dubbio:

“Amo profondamente insegnare forse perché ho una madre che è stata insegnante elementare, quindi ho sempre respirato quest’aria. Da quando ho iniziato seriamente, nel novembre 2014, ogni classe, ogni alunno mi ha dato qualcosa. Ci sono state delle rivoluzioni impressionanti! A volte chi iniziava un corso e lo finiva era un’altra persona anche a livello umano e personale, passando per delle evoluzioni importantissime che andavano di pari passo con la scrittura.

Ti ritrovi davanti una persona in cui riconosci delle potenzialità, che non solo raggiunge ma rivoluziona ulteriormente, e quando questa cosa accade hai la certezza che lo studente che parte con un livello inferiore in quanto a capacità letteraria possa diventare il più bravo di tutti e pubblicare molti libri in futuro. Per questo ho un approccio molto laico nei confronti degli studenti e aspetto fino all’ultimo che possano rivelarsi.”

PROGRAMMA

Scrivere con Marco Missiroli

Una vita come tante, o forse no

  • Setacciare l’esperienza per farla libro: distanza, temperatura e punto di vista dell’immaginazione. E dalle storie.

Madame Bovary c’est moi

  • I personaggi: concepirli, rodarli, metterli in pagina, farsi sopraffare da loro. Dal biglietto da visita all’azione, dal bassorilievo all’indipendenza delle anime narrative.

Un giorno questo dolore ti sarà utile

  • La struttura sentimentale. Esplorazione del nostro midollo narrativo, consapevolezza, certificazione. Da qui nascono le nostre migliori storie.

Le città invisibili

  • La struttura pratica e la struttura effettiva. Fondamenta, basi, calcestruzzo dei romanzi. Ma anche rituali e alleati per non far crollare il palazzo narrativo.

Io non ho paura

  • Mettere in pratica le proprie strutture, imparando dai congegni perfetti. L’idea applicata alla sua fattibilità, dandole vita nel modo più autentico possibile.

Sulla strada

  • Orizzontalità, verticalità, verticalità orizzontale. L’andamento di una storia e la sua stella polare. Un viaggio contro la noia prodotta e sofferta.

Chiamatemi Ismaele

  • Incipit e dialogo. Dare il “la” all’orchestra e mantenere distinti i suoni nella storia. Come affrontare l’inizio di un racconto o romanzo e come lasciare che il personaggio lo porti avanti anche a voce.

Il processo

  • Colloqui individuali, più una sorpresa. Quando la letteratura si confessa, e diventa in carne e ossa.

IN CATTEDRA

MARCO MISSIROLI

Il suo romanzo d’esordio è Senza coda (Fanucci, 2005), con cui ha vinto il Premio Campiello Opera prima. Gli altri suoi libri sono Il buio addosso (Guanda, 2007), Bianco (Guanda, 2009), Il senso dell’elefante (Guanda, 2012) e Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli 2015, bestseller vincitore del Premio SuperMondello). Il suo ultimo romanzo è Fedeltà (Einaudi, 2019). Scrive anche per le pagine culturali del Corriere della Sera e i suoi libri sono tradotti in molti Paesi.

COME ISCRIVERSI

Tutto quello che devi fare

COSTO

5.250 euro | 500 euro in meno del solito
perché questa è una Special Edition!

QUANTE PERSONE

massimo 12 | per classe

SCADENZA

11 | ottobre 2020

Per prima cosa, compila il modulo online e scegli il College e i due Tracks a cui vuoi partecipare.

Se scegli il College Scrivere seguirai le lezioni di Elena Varvello, a Storytelling invece sarai in classe con Silvia Schiavo.
Per quanto riguarda i Tracks, se vuoi seguire Il Conflitto puoi iscriverti alla classe di Leonardo Staglianò, mentre la classe di Mano è al completo.

Poi mandaci il tuo curriculum, una foto e una lettera in cui ci parli di te e del perché vuoi iscriverti a Over 30. Niente poemi epici: fai stare tutto in una cartella (1.800 battute, spazi inclusi). Spedisci il malloppo a holdenover30@scuolaholden.it; ti risponderemo subito e ti manderemo i documenti da compilare.

Se hai altri dubbi scrivici; per tutto il resto, ci vediamo il 16 ottobre in Piazza Borgo Dora 49.

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