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STORYTELLING

Diventare narratori del nostro tempo.

Inizia tutto da qui: raccontare storie è un gesto antichissimo, umano, essenziale. In questo College non si sta attorno a un fuoco, come facevano i nostri antenati, ma si impara come funzionano oggi le storie sul web, al cinema o sui social network, oltre che nei libri, ovviamente: nessuno pensi che in questo College non si scriva. L’obiettivo è diventare narratori del nostro tempo: perché le storie sono fatte di parole, ma non solo. E se quelle che si hanno dentro pulsano così forte che un foglio di carta o un file sul pc non riescono a contenerle, questo è il percorso giusto.

PROGRAMMA

Storytelling con Alessandro Mari

Una guida galattica per dirla tutta

È una vertigine e, anche se la prima volta si prova un lieve stordimento, non bisogna aver paura. La vita, scriveva Gabriel García Márquez, non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla. E si sperimenteranno le forme, i modi, i gesti più efficaci per raccontare la vita, quella che si ritrova nel design di un museo o nella scrittura per immagini, nei racconti orali e nelle strategie di comunicazione digitali. Si prenderà confidenza coi tanti strumenti indispensabili per dire la vita e dirla tutta. Sia la parte di vita dedicata al lavoro, sia quella privata, sia la tanta vita dove lavoro e privato si intrecciano indistricabilmente.

BIG BANG

Ne parla chiunque e così, ormai, la parola storytelling sembra significare qualunque cosa. Qui però si proverà a spegnere il brusio generale, ad accantonare le mode e a spogliare lo storytelling dei tanti orpelli per capire cosa diavolo è davvero.

LA FORZA (GRAVITAZIONALE)

Raccontare significa farsi venire una buona idea attorno a cui creare un sistema di elementi – un universo capace di lavorare in armonia poiché governato da una meccanica celeste. Ecco. Qui ci si concentrerà sulla forza (gravitazionale) dell’idea al centro dell’universo perché, senza la forza di una buona idea, non solo non esistono forme o strumenti di storytelling: non esistono comunicazione né racconto.

PIANETI ROCCIOSI #1

Vicino al Sole e all’intensità della sua luce orbitano Mercurio, Venere, la Terra e Marte, pianeti fatti di una materia più concreta, con cui noi umani abbiamo confidenza da secoli. Perciò qui si cominceranno a esplorare la struttura e le forme di quella materia: la voce (dal racconto orale ai Ted Talk), la scrittura (dalla fiction alla non-fiction), le immagini.

PIANETI ROCCIOSI #2

L’esplorazione prosegue addentrandosi nelle forme più consolidate di storytelling: il ritmo e la struttura emotiva della narrazione, l’architettura di una drammaturgia, l’arte retorica.

PIANETI GASSOSI #1

Più lontani dal Sole, ma non per questo meno importanti, ci sono i giganti gassosi: Giove, Saturno, Urano, Nettuno. La materia qui è più volubile, la massa più immane. Si stratta delle forme e degli strumenti dello storytelling con cui noi umani abbiamo sviluppato confidenza da poco e che, ciononostante, determinano in maniera cruciale le nostre vite: cinema, televisione, fumetti, animazione, serialità.

PIANETI GASSOSI #2

Esistono pianeti dove lo storytelling, anche se meno intuivo, è cruciale: il mondo digitale, i musei e gli eventi, il public speaking, le strategie di comunicazione.

MECCANICA CELESTE

Insieme alla classe, ognuno immaginerà un universo: il suo, diverso da quello di tutti gli altri. Bisognerà trovare una buona idea, modellarla e piazzarla al centro e poi concepire una meccanica celeste che possa governare i suoi pianeti.

UN’OCCHIATA AL CIELO

Dopo averlo scrutato a fondo, il maestro restituirà ad ognuno il suo universo. Commentato, studiato, rivoltato come un calzino magari.

IN CATTEDRA

ALESSANDRO MARI

Ha cominciato giovanissimo a lavorare per l’editoria come lettore, traduttore e ghost writer. Con Troppo umana speranza, il suo romanzo d’esordio, ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci nel 2011. Nel 2013 ha pubblicato Gli alberi hanno il tuo nome, nel 2015 L’anonima fine di Radice Quadrata, mentre nel 2016 ha firmato Randagi, suo primo romanzo a fumetti. Il suo ultimo libro è Cronaca di lei. I suoi lavori sono pubblicati in Europa e in Sudamerica. Tra i molti libri che ha tradotto ci sono Just Kids, l’autobiografia di Patti Smith, Ogni storia di fantasmi è una storia d’amore. Vita di David Foster Wallace di D.T. Max e Zero, l’autobiografia di Jimi Hendrix. È direttore creativo di Studios, l’area della Holden che si occupa di realizzare strumenti che cambiano il mondo.

IN CLASSE

I programmi dei College
e dei Track.

Calendario Primavera 2021
da maggio a gennaio 2022
si seguono le lezioni del College e di due Track
Calendario Primavera 2021

Qui ci sono le date e gli orari delle lezioni, come ci si organizzerà nel caso in cui non si possa venire a Scuola, e come funzionano i College e i Tracks.

Scopri
Track - Primavera 2021
con Iaia Caputo, Luca Sommi e Marta Pastorino
Track - Primavera 2021

Due binari di approfondimento da scegliere tra narrativa autobiografica, raccontare ad alta voce o costruire storie combinando immagini e suoni.

Scopri
College Scrivere - Primavera 2021
da maggio a gennaio 2022
con Giorgio Vasta
College Scrivere - Primavera 2021

Padroneggiare la scrittura significa andare a toccare il cuore più profondo dell'immaginazione, dello sguardo sulle cose, dei tòpoi narrativi, dell'origine delle parole stesse.

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PRIMAVERA 2021: COME ISCRIVERSI

Quel che c’è da sapere

COSTO

5.250 euro | 500 euro meno del solito, perché questa è una Special Edition

QUANTE PERSONE

massimo 12 | per ogni classe

SCADENZA

30 | aprile 2021

Per cominciare c’è un modulo da compilare: qui ognuno sceglie il College e i due Track che vuole seguire. Chi si iscrive potrà partecipare a un incontro di presentazione in streaming il 20 aprile, dalle 13 alle 13.30: si potranno fare domande e ricevere chiarimenti su tutto quel che riguarda Over 30.

Poi bisogna mandare il curriculum, una foto e una lettera in cui si racconta perché ci si vuole iscrivere a holdenover30@scuolaholden.it. Niente poemi epici: massimo una cartella (1.800 battute, spazi inclusi). Per completare l’iscrizione, ci facciamo vivi noi.

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Per ogni dubbio

rispondiamo qui