TRACK

Temi, tecniche, strumenti.

In parallelo all’insegnamento del College, corrono dei binari: sono percorsi specifici in cui si imparano nuovi strumenti utili per raccontare storie. Si possono affinare tecniche già sperimentate nel College, oppure concentrarsi su temi e nodi fondamentali di narrazioni ben precise.

Un Track dura quattro weekend e nell’arco di un anno se ne possono seguire due. Per sceglierli, manderemo un form da compilare al momento dell’iscrizione.

ARCHETIPI

L’archetipo è l’inizio di tutto, il modello, l’idea. È, allo stesso tempo, un assoluto immutabile, sempre uguale a se stesso, e un termine di paragone. Di archetipi si nutrono in molti: la mitologia, la filosofia, la psicologia, lo storytelling, il marketing.

In questo percorso ci si occuperà di storie inventate e di storie reali, di personaggi e di persone in carne e ossa, di fiction e di autobiografia. Lezione dopo lezione, si farà esperienza del fatto che le storie parlano di noi, e a noi, che si tratti di una serie tv distopica o di un memoir.

Insieme, si approfondirà la conoscenza degli archetipi nella narrazione per scoprire cos’è rimasto dell’idea originale, cos’è cambiato e come andare oltre. Perché, come insegnano le grandi storie, le regole e i modelli sono linee di confine, e i confini sono possibilità: possono contenere o essere superati.

Il tempo

  • Si dà tanta importanza al passato – l’infanzia dei personaggi, i traumi della propria infanzia. E se, concentrati come si è a elaborare ciò che è stato, si fosse perso di vista ciò che scandisce davvero il tempo delle storie e delle vite di chi scrive?

L’eroe 

  • Chi racconta incappa spesso negli eroi: il viaggio dell’eroe e le storie di supereroi sono solo alcuni esempi, ma l’archetipo dell’eroe riveste quello che si intende oggi? C’è ancora bisogno di eroi? E se sì, di che tipo?

La struttura

  • Si farà ordine tra struttura in tre atti, cinque atti, archi di trasformazione e viaggi dell’eroe. E si scoprirà il lavoro di chi ha gettato all’aria tutti questi schemi e ha provato a raccontare in maniera diversa. 

Il desiderio

  • I sogni son desideri, cantava Cenerentola. Il desiderio è il motore della storia, scrivono i manuali di storytelling.
    In classe si scoprirà cos’è che porta avanti la trama e l’evoluzione dei personaggi, oltre allo struggimento dovuto alla mancanza.

IN CATTEDRA

SILVIA SCHIAVO

Direttrice di Holden Pro, la formazione per professionisti di Scuola Holden, aiuta le persone a raccontarsi. Lo fa con aziende e professionisti, affiancandoli nella gestione della comunicazione. Tiene percorsi e seminari sullo scrivere di sé e sul lavoro biografico.

INTENSITÀ
A voce alta

Quando si ha qualcosa da dire, spesso bisogna trovare il coraggio di farlo ad alta voce. Che cosa spinge a superare la paura di esporsi e rompere il silenzio? Come si può creare un ambiente confortevole in cui, poi, trovare le parole giuste? 

In questo percorso ci si allenerà a parlare davanti a un pubblico, a saper fare buone domande e dare ottime risposte, a dibattere e controbattere, e a gestire la temperatura emotiva dei mezzi di comunicazione più usati, sia quelli caldi legati alla presenza in uno spazio fisico (palcoscenico, aulamagna, cattedra) che quelli freddi come video chiamate, conference call, mail.

A voce alta

  • Si studieranno le leggi della retorica, grazie all’esempio dei discorsi pubblici più efficaci e del loro contesto: di chi si è fatto ascoltare da migliaia di persone, da una classe di studenti, da una telecamera, o da una manciata di passanti per strada. In classe, ognuno riscriverà gli stessi discorsi con le proprie parole e i propri contenuti, applicando le strutture portanti della retorica e, infine, aggiungendo lo studio del linguaggio non verbale e della prossemica per pronunciarli, fisicamente o online.

Vincere e perdere, il conflitto nello storytelling

  • Prendendo in prestito le leggi antiche della retorica e lo studio dei più attuali luoghi comuni e stereotipi, si insceneranno duelli all’ultimo colpo di battuta. Si scoprirà se si sarà in grado di sostenere o confutare una tesi di fronte a un avversario, cosa significhi mettere insieme voce e gestualità per proteggersi o avanzare, come reagire se l’altro mette su un muro, come farsi ascoltare.
    Qui si risvegliano le competenze fisiche e verbali richieste da un dibattito o da un confronto, si scompongono e ricompongono i luoghi comuni, le frasi fatte e gli stereotipi, donando loro nuovi significati e una cornice narrativa per allargare i territori della capacità dialettica e di pensiero.

Interviste a personaggi straordinari

  • Immedesimandosi in un personaggio straordinario di finzione o di attualità, di costume o di storia, e grazie al gioco di intervistarsi reciprocamente al Festival delle Interviste impossibili, ognuno allenerà e acquisirà le competenze legate alla relazione, allo scambio e al passaggio delle informazioni. Cercando di svelare gli aspetti più nascosti e intimi delle personalità prese in prestito, s’imparerà a comprendere al volo cosa è buono chiedere, come farlo e come ottenere le giuste risposte.

Ritmo tono e volume, la voce e il corpo del testo

  • Si dice che la voce sia il desiderio dell’uomo di imitare la natura, che sia mistero, immagine acustica, soffio, e che sia lo strumento del corpo, quando le corde vocali suonano al passaggio dell’aria. Prima che parola, la voce è suono, canto, ritmo, espressione. La voce è. Poi, in ultima istanza, diventa strumento di comunicazione. Qui si analizzeranno e si affronteranno – secondo i criteri di respiro, ritmo, tono, volume – gli aspetti di fisicità della scrittura, lavorando e analizzando la voce e il corpo di alcuni testi di narrativa scritti per la carta ma efficaci anche nella lettura a voce alta. Leggere bene vuol dire far emergere in un testo le immagini, gli archetipi, i sottotesti, i sottintesi annidati nelle pause, nelle strutture sintattiche e nel lessico, con l’obiettivo ultimo di non sostituirsi alla voce dell’autore che si sta leggendo, ma diventare canale del suo ritmo e respiro, far tacere la frenesia e i rumori di fondo interiori per tirare fuori, qui e ora, la voce autentica di un testo.

IN CATTEDRA

MARTA PASTORINO

Scrittrice e formatrice, dopo la laurea in Scienze della comunicazione all’Università di Torino e il diploma alla Holden nel 2003, la sua ricerca si è divisa tra scrittura narrativa, arti performative e pratiche di cura e consapevolezza personale. Dal 2013 insegna scrittura, narrazione orale, lettura a voce alta e consapevolezza del corpo, e da anni tiene corsi di public speaking. Ha pubblicato racconti su antologie e riviste. Nel 2006 è uscito il romanzo Effetti collaterali per Meridiano Zero e nel 2013, per Mondadori, Il primo gesto. Ha collaborato con la rivista Tuttolibri della Stampa scrivendo articoli e recensioni, e collabora tuttora con il Secolo XIX di Genova.

AUTOBIOGRAFIA E MEMOIR

A volte basta una domanda per iniziare. Altre volte si parte da una fotografia, un profumo, quella marca di dentifricio che si usava da bambini, una vecchia lettera.
C’è sempre un punto da cui partire per raccontare la propria storia e, prima di tutto, bisogna trovarlo. Joseph Conrad si affacciava alla finestra, Frank Gehry guardava nuotare delle carpe nella vasca da bagno, Bob Dylan mangiava pancakes e succo d’acero.

Ciascuno di noi può mettersi davanti alla finestra – o alla vasca da bagno – per esplorare quel territorio ricco e illimitato che è la propria vita di tutti i giorni e provare a raccontare la propria casa, il paese in cui si abita, quello scorcio di mare che si ha di fronte tutti i giorni da quando si è ragazzini.
Si imparerà a mescolare l’autobiografia all’invenzione, il ricordo personale con gli accadimenti della storia, a rendere se stessi e le persone intorno personaggi letterari a tutti gli effetti, come Madame Bovary o il Dottor Zivago. Attraverso la lettura di Karen Blixen, Annie Proulx, Primo Levi e Natalia Ginzburg si esploreranno tutti i modi in cui una storia personale può conquistare un respiro letterario. Barnes, Carrère e Roth aiuteranno a stare in bilico tra racconto personale e romanzo. Modiano, infine, insegnerà a disegnare la mappa geografica dei luoghi personali e individuali.

E, soprattutto, ognuno scoprirà di avere una storia da scrivere, unica e speciale.

IN CATTEDRA

ELEONORA SOTTILI

È nata a Viareggio nel 1970. Si è laureata in Psicologia clinica e ha frequentato workshop di scrittura e sceneggiatura alla Holden, e il corso di editoria di Minimum Fax. Ha tenuto diverse lezioni di letteratura all’Accademia Albertina, dal 2004 insegna alla Scuola Holden di Torino e collabora con Einaudi. Autrice de Il futuro è nella plastica (Nottetempo, 2010), Se tu fossi neve (Giunti, 2015) e del racconto La direzione del cuore nella raccolta Ritratti dell’autore da cucciolo (Instar Libri, 2016). Il suo ultimo romanzo è Senti che vento (Einaudi, 2020).

IN CLASSE

Il programma del College
e dei Track

Over 30 1° anno - Autunno 2022EARLY BIRD FINO AL 15/07
con Missiroli, Lipperini, Schiavo, Pastorino, Sottili
8 weekend intensivi
da ottobre 2022 a maggio 2023
Over 30 1° anno - Autunno 2022

Qui ci sono le date e gli orari delle lezioni durante gli otto weekend a Torino, e come funzionano il College e i Track.

Scopri
College Scrivere - Autunno 2022
da ottobre 2022 a maggio 2023
con Marco Missiroli e Loredana Lipperini
College Scrivere - Autunno 2022

Padroneggiare la scrittura significa andare a toccare il cuore più profondo dell'immaginazione, dello sguardo sulle cose, dei tòpoi narrativi, dell'origine delle parole stesse.

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AUTUNNO 2022: COME ISCRIVERSI

COSTO

5.250 euro | early bird fino al 15/07
dal 16 luglio
: 5.750 euro | anche a rate

QUANTE PERSONE

18 | nel College Scrivere
20 | nelle classi dei Track

Si può scegliere la classe a cui iscriversi cliccando uno dei due tasti qui sotto. Se si vuole pagare a rate mensili, basta scegliere l’opzione “bonifico” durante la conclusione dell’ordine: la Segreteria vi ricontatterà per concludere le pratiche. Tutti e tutte, in ogni caso, dovranno versare un acconto entro 10 giorni dal momento dell’iscrizione.

Per partecipare al Q&A online del 15 luglio, ore 13.00, con Loredana Lipperini e la Didattica, basta iscriversi a questo form. Manderemo poi il link per collegarsi all’incontro.

classe missiroli
classe lipperini

Per ogni dubbio

rispondiamo qui