TRACK

Temi, tecniche, strumenti.

In parallelo all’insegnamento del College, corrono dei binari: sono percorsi specifici in cui si imparano nuovi strumenti utili per raccontare storie. Si possono affinare tecniche già sperimentate nel College, oppure concentrarsi su temi e nodi fondamentali di narrazioni ben precise.

Un Track dura quattro weekend e nell’arco di un anno se ne possono seguire due.

UN GIOCO MOLTO SERIO

Non fosse per i personaggi, sarebbe ben arduo appassionarci a una storia – e ancora più difficile raccontarla. Come ha scritto William Somerset Maugham, “se vogliamo che [un personaggio] prenda vita dev’essere almeno in qualche misura una rappresentazione di noi stessi”: sarà bene allora tenere a mente che la parola personaggio rivela un legame con la storia del teatro che può aiutarci a esplorare quelle parti di noi a cui possiamo dare vita e consistenza sulla pagina. Personaggio viene infatti da persona: e persona, in latino, significa maschera. Proprio nel senso delle maschere che gli attori del teatro antico portavano sul viso, a fissare e rendere visibile al pubblico l’espressione di un’emozione. È vero, infatti, che le maschere nascondono; ma grazie alla protezione che offrono, permettono di rivelare. Proprio perché ci fanno sentire protetti, ci permettono di essere più veri.

Per familiarizzare con i personaggi, per costruirli in modo che siano realistici e compiuti, abbiamo a disposizione molti mezzi, e uno di questi è la drammatizzazione: portarli in scena, come facevamo nell’infanzia, quando bastava dire “giochiamo che io ero…” per indossare la maschera e cominciare a farla vivere. In questo track ciascuno creerà il proprio personaggio, partendo da quello che è e che non è, da curiosità e pulsioni, dal desiderio che si ha di esplorare. E in un gioco collettivo, che costruiremo insieme passo dopo passo, a ognuno dei personaggi che creeremo affideremo una “parte”, un ruolo nella trama di una storia abbozzata che prenderà la sua forma proprio grazie a quello che i nostri personaggi si metteranno in testa di far succedere.

Sarà un modo per prendere familiarità con lo spazio dell’immaginazione e dell’invenzione in cui abitano le storie che possiamo scrivere, e per armonizzare gli aspetti individuali del lavorio della fantasia con l’esigenza di accordarsi a una pluralità di sguardi e di voci: perché come insegna il poeta, conteniamo moltitudini. Ed è anche per questo che possiamo tirar fuori, dalla testa e dal cuore, un’infinità di personaggi possibili.

PROGRAMMA

IN CATTEDRA

ILARIA GASPARI

Ha studiato filosofia alla Scuola Normale di Pisa, poi si è addottorata a Parigi, all’università della Sorbonne, con una tesi sullo studio delle passioni nel XVII secolo. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo, Etica dell’acquario (Voland): un noir nevrotico ambientato fra i collegi della Normale. Per Sonzogno nel 2018 ha pubblicato il romanzo filosofico Ragioni e sentimenti. L’amore preso con filosofia. Nel 2019 è uscito per Einaudi Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita, cronaca di un esperimento di applicazione pratica della filosofia antica, in corso di traduzione in diversi Paesi. Nel 2021 esce, sempre per Einaudi, La vita segreta delle emozioni. Vive prevalentemente a Roma, continua a scrivere, collabora con diverse testate giornalistiche fra cui 7 e Domani, e tiene corsi e laboratori di scrittura alla Holden e alla Scuola Omero.

PLOTTING
ABITARE UNA STORIA

“La storia non è mai una linea, ma sempre uno spazio” scrive Alessandro Baricco nel suo breve saggio La via della narrazione.
Plotting nasce come elaborazione pratica di questa idea, così da percorrere le tappe di un processo che non è mai un metodo, ma è il farsi concreto della scrittura: dall’intuizione del primo passo, al sentire fisico di chi sta edificando un mondo, alla scoperta delle immagini, delle atmosfere e dei fatti che lo determinano come punti di una mappa, per percorrere infine la linea della trama, che invece è proprio una linea, fino a giungere alla pagina scritta.
Con Plotting entriamo nella storia come in uno spazio, ne troviamo la porta d’accesso e lo abitiamo fisicamente, con i corpi. I partecipanti a questo corso lavorano in gruppo alla nascita di una narrazione comune, mettendo in gioco gli aspetti più pratici e collettivi di questo mestiere.

Sono necessari abiti comodi da movimento, fin dal primo incontro.

PROGRAMMA

IN CATTEDRA

MARTA PASTORINO

Scrittrice e formatrice. Per oltre vent’anni la sua ricerca si è divisa tra scrittura narrativa, arti performative e pratiche di cura e consapevolezza. È docente senior nella didattica della Scuola Holden in Academy, Corso di Laurea Triennale, in cui insegna una disciplina chiamata Intensità: come trasmettere la propria energia e fisicità nella scrittura, come raccontare una storia a voce alta su un palco, in una piazza, o in classe. Pubblica articoli, recensioni e racconti su riviste, antologie, quotidiani nazionali tra cui La Stampa e Il Secolo XIX. Ha collaborato alla stesura di antologie per le scuole o testi sullo Scrivere: tra gli altri, ha scritto il volume Il corpo, uscito con il Corriere della Sera in Lezioni di Scrittura, a cura di Scuola Holden. Editi, si trovano i romanzi Effetti collaterali (2006) per Meridiano Zero e Il Primo gesto per Mondadori (2013). Ayrissmarta è il suo account Instagram. Nel corso dell’ultimo anno, ha condotto una ricerca sul piacere nei processi creativi, di cui sta scrivendo un saggio. Pratica Danza Sensibile e Arti Marziali, mescolando morbidezza e rigore. Vive in una famiglia allargata e mescolata con quattro figli/e, che frequentano classi dalla materna alle scuole superiori.

ALLENARE LO SGUARDO

Ci sono sere che vorrei guardare
da tutte le finestre delle strade
per cui passo, essere tutte le rade
ombre che vedo o immagino vegliare

nei loro fiochi santuari. Abbiamo,
sussurro passando, lo stesso sogno,
cancellare fino a domani il sogno
opaco, cruento del giorno, li amo

anch’io i vostri muri pallidamente
fioriti, i vostri sonnolenti acquari
televisivi dove i lampadari
nuotano come polpi, non c’è niente

che mi escluda tranne la serratura
chiusa che esclude voi dalla paura.

Chiudersi fuori. Quali tracce rimangono delle vite che si sono succedute dietro i muri dell’edilizia convenzionata del quartiere. È rimasto qualcosa delle speranze e dei sacrifici di chi ci ha abitato? E soprattutto, si può raccontare l’anonimo?

Analizzeremo le trasformazioni con la lente del Visual design (foto, campagne, oggetti…), per ricostruire la quotidianità di un quartiere operaio e dei suoi abitanti.
Attraverso i messaggi e le scelte estetiche che si sono succedute proveremo a costruire lo storytelling dell’anonimo, inseguendo le tracce di chi è stato qui, in questo quartiere, in questa città e ha contribuito, ognuno a suo modo, a renderla quello che è adesso.
Proveremo a raccontare storie che sono raccontate tutti i giorni, ma che non hanno luoghi dove poterle ascoltare, nella consapevolezza che, dove vivono le persone, ci sono sempre delle storie da raccontare, basta andare a cercarle.

Per prepararsi: avere gli occhi aperti.

PROGRAMMA

IN CATTEDRA

ANDREA BOZZO

È art director, graphic designer e illustratore. Ha lavorato per The New York Times, Vanity Fair, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Internazionale, L’Espresso, Linus, La Stampa, Il Sole 24ore, il Foglio, la Feltrinelli, Einaudi. È stato consulente del Mimaster di illustrazione di Milano. Ha pubblicato Mr President e Storia d’Italia ai tempi del pallone. È Coordinatore del Corso di Diploma Accademico di I Livello in Communication Design e del Master in Writing & Visual Storytelling allo IAAD. Torino. Nel 2020 ha vinto il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. Attualmente è il vignettista del Post.

IN CLASSE

Il programma del College
e dei Track

College Scrivere - Primavera 2024
da aprile a dicembre 2024
con Ester Viola e Giuseppe Culicchia
College Scrivere - Primavera 2024

Padroneggiare la scrittura significa andare a toccare il cuore più profondo dell'immaginazione, dello sguardo sulle cose, dei tòpoi narrativi, dell'origine delle parole stesse.

Scopri
Over 30 1° anno - Primavera 2024
con Viola, Culicchia, Gaspari, Pastorino, Bozzo
8 weekend intensivi
da aprile a dicembre 2024
Over 30 1° anno - Primavera 2024

Qui ci sono le date e gli orari delle lezioni durante gli otto weekend a Torino, e come funzionano il College e i Track.

Scopri

Per ogni dubbio