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Brand Story Design

con Mafe De Baggis

22 e 23 OTTOBRE 2021 A TORINO O IN STREAMING  COMUNICAZIONE

Creare una strategia di comunicazione efficace, oggi, significa ideare una narrazione in cui il pubblico riesca sempre a orientarsi, senza mai perdere il filo del discorso. I messaggi che arrivano ai clienti dovrebbero essere frammenti di storie più grandi, storie che il pubblico riconosce e con cui identifica i brand. Se si guarda alla comunicazione aziendale da questa prospettiva, i prodotti e i servizi diventano gli oggetti magici delle storie raccontate, oggetti che rendono possibile una piccola rivoluzione.

Spesso però la comunicazione di un brand si concentra più sulla potenza del messaggio che sul contesto generale in cui dovrebbe inserirsi. È come se in un romanzo i personaggi vagassero in un mondo vuoto, senza punti di riferimento.

In questo percorso si imparerà a dedicare la giusta attenzione al design della storia di un brand e al modo in cui va costruita. Si capirà come strutturare una comunicazione ad ampio raggio, che abbracci tutte le possibilità dei media, sia digitali che tradizionali. Infine, si lavorerà alla creazione dell’immagine coordinata di un brand, quasi come se si lavorasse alla creazione di un personaggio. Dovrà avere una personalità ben definita ed essere capace di muoversi e interagire nella società in tutti i modi e con tutti i mezzi possibili, non solo sui social. Questo è il processo che permette a un brand di prendere posizione e creare un dialogo con il suo pubblico non solo per quel che riguarda i suoi prodotti o servizi, ma anche su temi di attualità, su questioni sociali o di interesse sociopolitico.

Le lezioni si terranno a scuola, in presenza, ma sarà possibile seguirle anche in live streaming. In ogni caso, gli incontri verranno registrati e mandati ai partecipanti, che riceveranno una dispensa con tutti i materiali del corso.

PROGRAMMA

Per costruire la narrazione di un brand si userà il Metodo Fabula, fondato su tre pilastri:

  • un problema
  • una metafora
  • un percorso

Questi tre elementi permettono di delineare un customer journey universale e declinabile in tutti i formati possibili. Si tratta di un metodo trasversale, che funziona sia per brand da creare ex novo che per quelli già consolidati, per budget piccoli e più consistenti. Questo modo di lavorare richiede un grande sforzo creativo iniziale e un grande rigore nel portarlo avanti, ma saranno fatiche che verranno ripagate più avanti, dai risultati.

Per un marketing manager, un creativo o un autore, il brand personale o di prodotto è sempre al centro della scena. Qui impareremo invece a spostarci di lato, agendo come sceneggiatori e registi, lasciando il palcoscenico ai clienti. Si tratta di un processo difficile, ma necessario.

Come strumento si useranno le personas, personaggi da coinvolgere in una storia vissuta da loro, non raccontata da noi. Sarà come stare in un gioco di ruolo: all’inizio per finta, poi credendoci davvero.

La storia deve essere il filo conduttore di un piano editoriale strutturato come una sceneggiatura. I dati serviranno per confermare intuito e creatività, messi in campo nella prima fase di lavoro, e l’obiettivo finale è fare in modo di creare una strategia transmediale che possa unire il sito agli eventi, i social media ai lanci commerciali, i contenuti ai messaggi pubblicitari.

IN CATTEDRA

MAFE DE BAGGIS

Lavora per liberare le energie delle aziende e delle persone, usando le storie per mettere ordine nel loro modo di comunicare, di raccontarsi, di entrare in relazione con gli altri. Lo fa usando soprattutto i media digitali, combinati con un uso narrativo degli spazi fisici (negozi, uffici, luoghi d’incontro). Come (digital) media strategist, aiuta a vedere i diversi media come punti di contatto con i clienti ideali, ma crede nella necessità di una strategia transmediale, cioè di un filo conduttore che tenga insieme tutti i punti di contatto tra brand e clienti: sito, punto vendita, canali social, packaging, le risposte alle recensioni e così via.

Filippo Pretolani

Un socioeconomista che preferisce l’iperbole alla misura, il paradosso alla disciplina, il caos al dato. Chi lo segue si trova magari contrario, mai contrariato. Anche durante questo corso i suoi interventi somiglieranno a incursioni e provocazioni.

CALENDARIO

Da segnare in agenda

Le lezioni saranno, sia in presenza che in streaming, in questi giorni e orari:

Per ogni dubbio

rispondiamo qui