I più fortunati

Voi siete i più fortunati.

Niente esami scritti, fair enough, ma provate a scrivere: la vita lontano dalle aule e dai corridoi di scuola. La vita senza la famiglia parallela e pulsante dei compagni. La vita coi professori virtuali. Quanto vi è mancato prenderli in giro dal vivo?

Ditelo, che tra le pareti della vostra stanza, nella reclusione forzata avete raggiunto le profondità di Leopardi. Forse non era poi così male esserci alle otto di mattina, affrettarsi al suono della campanella, rispondere all’appello.

L’intervallo è durato troppo, volevate tornare in classe. Scrivetelo, perché nessuno studente del futuro vi crederà!

Voi siete quelli a cui la Storia in persona ha insegnato qualcosa. Se avete ancora speranza e fiducia nelle vostre capacità e nel futuro, avete già passato l’esame. Allora la maturità sarà una passeggiata bellissima per voi che non siete potuti uscire di casa. Farà caldo, i fiori saranno fioriti, e le risate degli altri si confonderanno finalmente con la vostra, quando l’esame sarà finito.

Voi siete i più fortunati.

Scrivetelo.

Erica Bassani