Pillole di buona scrittura

con Massimiliano Ferrone

in collaborazione con il Festival LEI

DAL 12 OTTOBRE AL 14 DICEMBRE A CAGLIARI SCRIVERE

Quando scriviamo una storia può succedere che, a un certo punto, ci areniamo e non sappiamo più come andare avanti. Forse non abbiamo progettato con cura la trama, o non abbiamo inquadrato bene il genere letterario. Allora, con un effetto domino, tutti i tasselli cominciano a scombinarsi: abbiamo difficoltà a mettere a fuoco il tema, non sappiamo gestire il tempo e lo spazio narrativi, la voce del narratore ci sembra sbagliata.

Niente di grave, può capitare: la buona notizia è che, per ogni ostacolo che si incontra durante la scrittura, c’è un rimedio. Questo laboratorio è pensato proprio per individuare i problemi in cui si casca più spesso quando si scrive, e di volta in volta trovare possibili soluzioni.

Ogni lezione sarà una pillola di buona scrittura, un rimedio per correggere bizzarrie e incongruenze stilistiche, per superare incertezze e blocchi creativi. Studieremo i rimedi adottati dai maestri della letteratura e proveremo ad applicarli in modo funzionale, sulla base delle diagnosi che avremo fatto analizzando i nostri testi.

PROGRAMMA

LA MESSA A FUOCO

Uno scrittore aspira a raccontare l’invisibile, cioè un’idea. Per raccontare un’idea, però, occorre prima trasformarla in un messaggio chiaro, riconoscibile e possibilmente nuovo. Per potenziare la nostra capacità di messa a fuoco rintracceremo l’idea fondante delle opere di grandi autori, come Vicolo Cannery di Steinbeck, Limonov di Carrère e Vite di uomini non illustri di Pontiggia.

LA PROGETTAZIONE

Cosa significa progettare una storia? È davvero necessario progettare, prima di mettersi a scrivere? In quante fasi si deve articolare una progettazione? Scopriremo cosa hanno detto in proposito Björn Larsson in Diario di bordo di uno scrittore, Nabokov in Lezioni di letteratura e Carver in Il mestiere di scrivere.

LORGANIZZAZIONE DEL MONDO NARRATIVO

Anche la storia più bella può perdersi per strada, se non è ben organizzata. Come hanno organizzato il mondo narrativo dei loro racconti autori come Aimee Bender in La ragazza con la gonna in fiamme, Ambrose Bierce o Joseph Roth in Il capostazione Fallmerayer?

LA VOCE NARRANTE

Accade di frequente, quando si scrive, di sovrapporre la propria voce a quella del narratore, o a quella dei personaggi. È un gesto inconscio, che compiamo se non siamo abbastanza sicuri della voce che abbiamo prestato alla nostra storia, o se non ci siamo posti alla giusta distanza da essa. Proveremo a superare le nostre difficoltà sfogliando le pagine di Dario Voltolini (Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia), Virginia Woolf (La signora Dalloway) e Kurt Vonnegut (Mattatoio n. 5).

I CONFINI DELLE NARRAZIONI

La materia di cui sono fatte le storie spesso è troppo fluida per essere costretta all’interno di un genere letterario. Forse è più opportuno parlare di confini tra le narrazioni: osserveremo il modo in cui alcuni confini sfumano l’uno nell’altro, sviluppando mondi inediti, perfettamente riconoscibili, come quelli immaginati da Richard Matheson in Io sono leggenda, Stefano Benni in Bar Sport e Ray Bradbury in Fahrenheit 451.

LA SCOPERTA DELLO STILE

Ci chiariremo le idee su cosa intendiamo quando parliamo di stile, incontrando autori dalla voce forte e inconfondibile, come Julio Cortázar in Storie di cronopios e di famas, Natalia Ginzburg in Lessico famigliare e John Irving in Le regole della casa del sidro.

IN CATTEDRA

MASSIMILIANO FERRONE

Si è diplomato alla Holden nel 2007, vincendo la borsa di studio per l’anno successivo. Nel 2011 è stato tra i cinque finalisti del Premio Calvino con il romanzo La qualità del dono. Nel 2013 ha pubblicato con lo pseudonimo di Max Bosso È semplicemente amore (Anordest). Nel 2016 è tornato a vivere in Sardegna. Insegna italiano e storia in una scuola di Cagliari e tiene corsi di scrittura ai suoi alunni. Non ha mai smesso di dedicarsi alla scrittura e legge molto.

CALENDARIO

Segnalo in agenda

Il sabato pomeriggio, dalle 15 alle 19

COME ISCRIVERSI

Tutto quello che devi fare

COSTO

375 | euro

QUANTE PERSONE

20 | al massimo

SCADENZA

29 settembre

DOVE

ArcoStudio  | Via Portoscalas 17, Cagliari

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