Tutte le volte in cui ti siederai

Non ci siamo salutati perché non eravamo pronti. Nessuno ci aveva spiegato che non ci saremmo più visti. Però devo dirtelo lo stesso: sono orgoglioso di te. Sono fiero di ogni giornata in cui con coraggio ti sei seduto qui con me per affrontare il compito di matematica, di quel lunedì mattina in cui hai alzato il braccio perché eri sicuro di avere la risposta giusta.

Tutte le volte in cui ti siederai di fronte a qualcuno sappi che con molta probabilità sta per accadere qualcosa di importante. Un colloquio di lavoro (per l’impiego dei tuoi sogni, s’intende), gli ultimi documenti da firmare prima di partire per un giro attorno al mondo o quando deciderai di avere un figlio, magari.

Ricordati di me, di quant’eri spaventato quando mi hai visto per la prima volta e ora sono io che tremo al pensiero di non rivederti più. Ti ho sostenuto, lasciandoti anche cadere di tanto in tanto, te lo meritavi. Mi sei cresciuto addosso, ma ora, mio amato studente, devo proprio lasciarti andare. Hai le gambe abbastanza forti per correre.

Firmato, il tuo banco di scuola

Gloria Ferrari